GIOVINAZZO, AL MERCATO SI FA SPESA CON VISTA RIFIUTI

Non c’è modo di evitare lo spargimento di rifiuti all’interno del mercato giornaliero? O forse non c’è proprio la volontà di far cessare quell’indecente abuso?

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Qui ho già, più volte, evidenziato l’indecoroso spettacolo dell’ammasso di rifiuti di ogni genere cui giornalmente si assiste passando dalla zona del mercato ittico a quella dell’ortofrutta. Purtroppo, devo riconoscere che non è stato per niente utile a smuovere chi di dovere a trovare una soluzione appropriata per evitare il formarsi di quella indecente discarica di materiale indifferenziato in un luogo che dovrebbe essere sicuro dal punto di vista igienico.
Sta di fatto che tutti i concessionari di box e spazi di vendita, di buona mattina, sversano, alla rifusa, su quello spiazzo, a ridosso della facciata laterale dell’ex chiesa dei cappuccini, involucri di ogni tipo e contenitori di polistirolo resi vuoti dei prodotti da loro trattati e, perfino, scarti commerciali.

Rifiuti che stazionano, ingombrando l’intera area, e che vengono rimossi dopo la chiusura del mercato quando intervengono gli addetti alla pulizia. Non tutto viene ritirato perché lì si abbandonano anche rifiuti ingombranti che i netturbini non sono tenuti ad asportare e che ivi rimangono giacenti a lungo. Cosa che succede di frequente.
Ecco quel che, da circa un mese, è lì abbandonato.

 

Trattasi di un banco frigo che, certamente, è stato messo fuori uso da qualche rivenditore del posto che ha ritenuto di potersi sbarazzare collocandolo in quell’area in modo che possa essere portato via dagli agenti della nettezza urbana.

Niente di più incivile!

Possibile che non si riesca a individuare chi si è reso responsabile di tale comportamento, tra l’altro, anche illecito sanzionabile per legge, perché lo si costringa a provvedere a conferire di persona quella ghiacciaia all’apposito centro raccolta?
E’ segno che non c’è alcuna forma di vigilanza di quell’ambiente, che è pubblico, e che è necessario sia tenuto in uno stato di massimo decoro e di sicurezza sotto l’aspetto igienico-sanitario.
Ne è prova anche il fatto che si sta anche demolendo, un po’ alla volta, il muro che delimita l’area della discarica da quella ove insistono i bagni.

 

A chi spetta intervenire per fermare questo scempio?

Giuseppe Maldarella

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