Il Bari presenta Prisco, Nicolas e Anzolin

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Il Bari ha presentato i suoi ultimi due innesti ufficializzati nell’ultima settimana. Si tratta di Nicolas Andrade e di Matteo Anzolin, a cui si è unito il giovane centrocampista Vincenzo Prisco che ha iniziato a lavorare con la squadra lo scorso 17 settembre. Il portiere brasiliano completerà il terzetto di estremi difensori assieme a Cerofolini e Pissardo, mentre il terzino sinistro, dopo otto giorni di prova, sopperirà all’emergenza difensiva biancorossa soprattutto sulla fascia mancina.

La redazione di InCittà è stata presente alla conferenza stampa: il primo a prendere la parola nella sala stampa “Gianluca Guido” è il direttore generale del Bari Pierpaolo Marino.

«Prisco viene presentato in ritardo a causa della mononucleosi. Abbiamo preferito non pubblicizzarlo in quanto era ancora infetto. Ora sta bene, ha fatto tutto il ritiro precampionato con il Napoli ed è utilizzabile. Alla mia destra c’è un mio vecchio amico che ho avuto a Udine. Non lo voglio chiamare riserva di lusso; di lui mi stupisco sempre per la sua fisicità e apparenza, che gli dimostrano degli anni in meno. Lo stimo molto perché è bravo. Molti mi chiedono perché abbiamo preso un secondo portiere così forte. L’ho preso perché pensavo Cerofolini si fosse stirato contro il Potenza. In più abbiamo sfortuna con 6 titolari che sono fuori. Stiamo facendo fronte benissimo, per questo mi complimento con il tecnico e i giocatori: non importa come si vince, ma fuori casa contro un avversario reduce da 7 vittorie di fila. Mantovani ha un infortunio muscolare che lo terrà fuori due o tre settimane. Lui ha segnato stirato: la dice tutta sulla volontà dei ragazzi e su quanto credono in questo percorso. Mi sento orgoglioso di loro e mi fa piacere che anche il pubblico lo abbia capito. Mi complimento anche con la bellissima manifestazione degli ultras di ieri. Ero lì per Protti, una persona di una correttezza e signorilità non tipica in tutti i calciatori. In questa manifestazione mi sono emozionato e loro non sapevano della mia presenza: mi sono sentito accolto in modo cordiale. È bello vedere il cuore della città per i campioni che hanno onorato la maglia. A seguito di questi infortuni che abbiamo avuto, abbiamo preso Anzolin che ci ha dato subito disponibilità. Gli otto giorni di prova ci servivano per valutarne le condizioni fisiche e atletiche. Ci darà una mano in questo periodo di emergenza e anche dopo. Prisco è un calciatore importantissimo, ricorda un po’ Lobotka ed è stato un pilastro del Napoli under 19 di Massimiliano Favo. Ho parlato sin troppo, lascio la parola ai ragazzi».

Matteo Anzolin

«Ero stufo di stare in ferie. Non ho esitato un secondo alla chiamata del Bari, sono contento di essere qui e ringrazio la società per la fiducia. Sono a disposizione per domani. Per la prima volta mi cimento nel girone C, è sempre stata una sfida che avrei voluto fare. Ho fatto parecchie partite in Serie C, sono carico e a disposizione. A fare da mediatore alla trattativa è stato Attilio Tesser che ho avuto come allenatore a Trieste. Mi ha chiamato dicendomi di aver parlato con il direttore di me e della mia situazione; lui ha messo una buona parola e quindi poi la trattativa è stata molto veloce».

Nicolas Andrade

«Darò tutto per la squadra. A 38 anni ne ho viste di tutti i colori, posso dare serenità ed esperienza ai ragazzi. Potevo arrivare qui due anni fa, ma non dipendeva solo da me. Ho affrontato il Bari con Verona, Trapani e Pisa: è stata una piazza difficile da affrontare. È stata una scelta semplice venire qui e quindi sono contentissimo. Avevo altre proposte anche in Brasile, però pensavo che non fosse ancora il momento di tornare. Poi è arrivata la chiamata del direttore. In passato ho già fatto tanta panchina, quindi sono consapevole che più do il massimo, più il primo e il secondo portiere daranno il massimo. Così anch’io dimostro di avere il mio ruolo, vado avanti sempre così ed è ancora più difficile dimostrare con l’età che stai bene, che puoi giocare, che puoi andare in ballottaggio. Questo sprona anche i giovani a dare il meglio».

Vincenzo Prisco

«Ringrazio per la chiamata del mister e del direttore. Volevo venire il prima possibile a Bari, ma avevo questa malattia. Poi ho sentito il dottore che mi diceva di stare tranquillo, che mancava poco per venire e infine è arrivata la chiamata del direttore che mi ha dato l’ufficialità di venire qui a Bari. Ruberò il più possibile a Grgić e Mendicino. Mi ispiro molto a Lobotka, a cui ho cercato di rubare il più possibile: la sua gestione del gioco, la visione e i movimenti con il corpo; questo ho cercato di rubare il più possibile. Devo migliorare in tutto, si migliora giorno dopo giorno. La mia caratteristica migliore è sicuramente il sacrificio in campo: correre, cercare di dare il massimo tutta la partita per tutti i 90 minuti e comunque saper gestire il gioco. È la mia prima esperienza tra i grandi e comunque sì, mi sento responsabile, c’è grande entusiasmo per questa nuova esperienza. Con Esposito ci siamo conosciuti in nazionale, abbiamo un bellissimo rapporto e ci stimiamo molto».

Paolo Gabriel Fasano

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