L’omaggio dell’Ambasciatore Del Monaco ai caduti italiani in Kenya

Un gesto di memoria presso il sacrario di Nyeri

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NAIROBI – In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il nuovo ambasciatore italiano in Kenya, Vincenzo Del Monaco, appena giunto a Nairobi, ha scelto di rendere omaggio ai connazionali caduti durante la Seconda Guerra Mondiale presso la Chiesa e sacrario militare di Nyeri, nel cuore del Kenya centrale, dove riposano 676 soldati italiani e ascari africani morti nei campi di prigionia in Kenya, Uganda e Tanzania tra il 1941 e il 1946.

Alla cerimonia commemorativa, che celebra ottant’anni dalla morte dei caduti, hanno partecipato il Vice Governatore della Contea Kinaniri Waroe, il Capitano di Vascello Antonino Mazzocca, carabinieri in alta uniforme, missionari della Consolata, benemeriti custodi del sacrario, membri della comunità italiana e cittadini keniani. S. E. R. Mons. Antony Muheria, Arcivescovo di Nyeri, ha officiato la messa, durante la quale è stato letto il messaggio del Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto.

Al centro della chiesa militare riposa S. A. R. Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta e Viceré d’Etiopia, l’eroe dell’Amba Alagi che condusse l’ultima resistenza italiana nell’Africa Orientale con onore militare, guadagnandosi il rispetto degli stessi avversari britannici. Dopo la resa del maggio 1941, fu fatto prigioniero dagli inglesi e internato in Kenya con il numero di matricola 11590. Le durissime condizioni della prigionia, la malaria e la tubercolosi ne minarono la salute fino alla morte il 3 marzo 1942, a soli 43 anni, divenendo simbolo della presenza italiana in Africa.

Il prezioso gesto di commemorazione dell’ambasciatore Del Monaco si inserisce nella tradizione diplomatica italiana di onorare i propri caduti, rappresentando un atto di rispetto verso chi sacrificò la propria vita e un momento di riflessione sulle complesse vicende storiche tra Italia e Africa Orientale. Al termine della celebrazione, il Comites Kenya (Comitato degli Italiani all’Estero che si relaziona come organo di supporto per le autorità italiane nel paese) ha organizzato un pranzo conviviale nei locali della missione, ribadendo l’importanza della memoria storica come fondamento dei rapporti tra i popoli e monito perché gli orrori della guerra non si ripetano.

Carlo Coppola

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