Crotone, Greco: “Bari forte e candidato a vincere il campionato”

L’allenatore dei pitagorici: “Affronteremo una squadra che ha investito sul mercato. I ragazzi ci stanno mettendo tutto: dobbiamo superare i nostri limiti”.

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In vista della sfida di domenica al San Nicola tra Bari e Crotone, l’allenatore della formazione calabrese Leandro Greco ha presentato quest’oggi la sfida in conferenza stampa.

«Sarà una partita tosta. Incontriamo una squadra candidata a vincere il campionato e che ha investito tanto sul mercato. Siamo già stati al San Nicola contro il Monopoli, ma contro il Bari sarà diverso. Mi aspetto la continuità delle scorse partite con un risultato diverso. Lo meritano i ragazzi e l’ambiente per creare entusiasmo. Mi aspetto una bella partita con le nostre idee e le nostre convinzioni: siamo convinti che questa strada ci porterà al nostro obiettivo».

Sugli infortunati:

«Non ci sarà Spadoni, per gli altri vedremo in questi ultimi due allenamenti».

Sui quindici gol subiti in totale e sul percorso che deve avere una svolta:

«Dobbiamo analizzare come subiamo le reti. La settimana scorsa abbiamo subito gol a causa di disattenzioni. Dobbiamo dare una svolta al nostro percorso e dare continuità al lavoro. Sono convinto che i primi 45 minuti contro il Cerignola non mi faranno cambiare idea. Rimango fedele a cosa vogliamo proporre e sono fiducioso. La mia preoccupazione siamo noi e quanto saremo bravi».

Sul percorso dei calciatori:

«Io non sono né un giornalista né un tifoso. Siamo sempre stati competitivi. Abbiamo dei limiti e delle difficoltà da superare. Dobbiamo lavorare sotto pressione a causa della penalizzazione. Dobbiamo rimanere lucidi perché, quando usciremo da questa situazione, saremo una squadra matura per identità e personalità. Questa è la mia visione: i ragazzi devono migliorare tecnicamente e tatticamente, ma questa è la squadra giusta».

Sugli errori e sulla classifica:

«I ragazzi si sono meritati i complimenti passati senza abbassare la tensione. Possiamo avere dei limiti, ma la voglia di voler ribaltare la situazione non può essere messa in dubbio. Oltre ai complimenti vorremmo trovare i risultati. Gli errori fanno parte di un percorso di una squadra giovane che deve capire i momenti di una gara. Ci sta una giornata come sabato scorso, ma la consapevolezza ti fa capire quando una squadra è più matura rispetto a un’altra. Lo abbiamo dimostrato anche nel secondo tempo, che però è passato in secondo piano a causa della sconfitta. Detto questo, dobbiamo migliorare sull’attenzione e sugli errori individuali dei ragazzi. Con la Salernitana siamo stati sporchi e ordinati in dieci uomini. Bisogna mantenere l’equilibrio con grande serenità perché ci sono molte cose positive».

Sui tasti toccati dal punto di vista psicologico:

«Con i ragazzi cerco di essere molto coerente a prescindere dal risultato. Ci sono momenti dove devi alzare i toni e momenti dove devi abbassarli. Ho sviluppato la settimana in maniera logica. La squadra ha bisogno di sentire affetto da tutti quanti: dobbiamo fare un percorso che porti alla salvezza la squadra e la città. I ragazzi hanno il diritto di sbagliare perché ci stanno mettendo tutto».

Sul Bari:

«Abbiamo analizzato l’avversario. Come dico sempre, vogliamo andare a fare la nostra partita proponendo quello che è nelle nostre corde. La forza dell’avversario ci dirà quello che potremo fare. Sappiamo che affronteremo una squadra che non avrà Butic ma riavrà Gomez e Celli. È una squadra forte e vedremo quanto saremo bravi a metterli in difficoltà».

Sull’ambizione e lo spirito del Crotone e sulla fase difensiva:

«Sono contento dell’ambiente. Questa squadra ha bisogno di affetto, ma sono soddisfatto di ciò che ho percepito dalla gente. Vorrei creare un ambiente positivo attorno alla squadra che non ha la forza qualitativa di altre squadre. Sulla fase difensiva dobbiamo migliorare: il primo gol che subiamo a Catania non è fase difensiva, ma errore individuale. Se prendiamo un giocatore di Serie A, quell’errore lo fa due volte, di Serie B cinque e di Serie C sette o otto. I nostri sono errori individuali ed emotivi. Lo stesso dicasi per i gol sbagliati».

Sulle condizioni atletiche di Crapisto:

«La mia preoccupazione è sul ritmo: possiamo avere delle flessioni. Francesco sta lavorando bene ed è un ragazzo di grandissima qualità. È solo un aspetto nervoso; dietro ci sono ragazzi che stanno spingendo e lavorando bene».

Sul suo percorso di crescita come allenatore:

«Faccio fatica a parlare di me stesso. Sono un ragazzo molto curioso e che si mette in discussione. Mi piace ascoltare le vostre domande, è una parte che mi piace del mio lavoro. Sono convinto delle mie idee e le voglio trasmettere alla squadra. Ho un mondo da scoprire e migliorare, devo sbagliare anch’io. Il vero step che devo fare è sullo stato d’animo. La squadra ascolta ciò che sente l’allenatore. Io cerco di mascherare le mie incertezze e non sempre ci riesco. Ho il mio vissuto e la mia storia: questo è dove devo migliorare».

Su chi ha giocato meno:

«C’è chi deve crescere e chi deve andarsi a prendere in maniera più cattiva ciò che deve prendersi. Il non utilizzo di certi giocatori dipende dalla gara. Alcune scelte derivano dai risultati e dal cambio di modulo. Abbiamo dei margini di miglioramento come squadra. Siamo convinti che chi abbiamo a disposizione abbia tutte le potenzialità per essere competitivo. Non saremo una squadra che potrà vincere il campionato, ma sicuramente abbiamo dei margini di miglioramento importanti».

Paolo Gabriel Fasano

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