Il Bari tocca il fondo: biancorossi k.o. 4-1 contro il Cosenza

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Non c’è fine alla crisi del Bari, che viene sconfitto 4-1 al Marulla dal Cosenza e si trova per la prima volta al terzultimo posto. Tre punti d’oro invece per i calabresi che ipotecano la salvezza.

Rispetto alla gara contro il Pisa, il tecnico dei biancorossi Giampaolo cambia modulo affidandosi al 4-2-3-1. In porta Pissardo vince il ballottaggio con Brenno, poi il quartetto difensivo composto da Pucino, Di Cesare, Vicari e Ricci; in mediana Maita e Benali mentre Kallon, Aramu e Sibilli agiscono alle spalle del grande ex Nasti. Il centravanti dei pugliesi infatti lo scorso anno ha dato contributo decisivo alla salvezza del Cosenza.

I lupi si rendono pericolosi sin da subito con un calcio di punizione di Calò che per poco non sorprende Pissardo (3’). E sempre dai piedi del centrocampista rossoblu arriva il vantaggio dei padroni di casa con Mazzocchi, al quarto centro in questo campionato (5’). Al 17’ il Cosenza raddoppia per merito di due ex biancorossi: Tutino vede Marras corre sulla destra e serve proprio il numero 9 che col mancino mette a referto il gol numero 16 nel torneo. Ancora Tutino cerca la doppietta al 21’ dopo l’ennesimo triangolo con Marras ma questa volta Pissardo è bravo a opporsi al centravanti rossoblu.

Il Bari si fa vedere al 29’ con una conclusione da fuori di Kallon che viene deviata in corner. Cinque minuti più tardi l’esterno offensivo sierraleonese ha la chance di testa di accorciare le distanze non inquadrando la porta. Al 40’ Pucino ci prova direttamente su calcio di punizione ma Micai è bravo a respingere il pallone sopra la traversa. A fine primo tempo i pugliesi accorciano le distanze: Sibilli si trascina gran parte degli avversari, poi con un pallone rasoterra serve Nasti che di scivolata segna il classico gol dell’ex (44’).

Il secondo tempo si apre con un palo di Nasti al 48’ su suggerimento di Aramu. Dieci minuti dopo il centravanti biancorosso ha una nuova occasione in mischia, successivamente un tentativo di Sibilli finisce di poco a lato. Giampaolo prova a inserire forze fresche per ristabilire la parità ma il Cosenza spegne le speranze biancorosse al 79’: Calò si inventa una magia su punizione trovando l’incrocio dei pali. Il Bari subisce il colpo e all’82’ Bellomo viene espulso dal direttore di gara dopo aver messo le mani sulla gola di Calò. La squadra di Viali chiude definitivamente i giochi all’88’ con Forte su assist di D’Orazio.

Un incontro tutt’altro che scontato, con i calabresi che dopo il doppio vantaggio hanno dato l’impressione di essere in controllo della sfida. Invece i pugliesi sono riusciti ad accorciare le distanze e per poco non hanno pareggiato i conti. Tuttavia la punizione di Calò ha probabilmente regalato la salvezza ai lupi e condannato il Bari a un finale di stagione da tutto o niente. Mai come adesso la Serie C è stata così vicina per la squadra di Giampaolo.

Nel prossimo turno i biancorossi ospiteranno il Parma capolista per un match che si preannuncia molto caldo. Il match si terrà mercoledì alle ore 18, mentre i rossoblu saranno di scena al Del Duca contro l’Ascoli.

Paolo Gabriel Fasano

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