
Il Presidente della Repubblica della d’Armenia conferisce a Nikol Pashinyan l’incarico di formare il Governo
YEREVAN – Con l’insediamento della IX legislatura dell’Assemblea Nazionale, domenica 2 agosto, prende forma il nuovo assetto istituzionale della Repubblica d’Armenia guidata dal Primo Ministro Nikol Pashinyan. Dopo anni di vassallaggio dello Stato nei confronti della Chiesa Armena Apostolica e l’ingerenza diretta di quest’ultima nella politica nazionale, per la prima volta il Catholicos di Tutti gli Armeni non è stato chiamato a benedire l’assemblea con il suo discorso. Uno dei temi della politica armena dei prossimi anni dovrà essere dunque anche quello della realizzazione di un Concordato moderno tra Stato e Chiesa, come tutti gli altri Stati, fanno da almeno 200 anni. Nel caso dell’Armenia, escludendo certamente il caso particolare dei contrasti tra le persone del Catholicos e del Primo Ministro, il processo sarà inevitabilmente più doloroso, poiché alcune forze politiche si richiamano strumentalmente proprio ai valori della Chiesa Armena.
Il nuovo esecutivo si caratterizza per una sostanziale continuità nei ministeri strategici, accompagnata da alcuni mirati avvicendamenti destinati a rafforzare l’azione amministrativa in vista delle complesse sfide economiche, sociali e di sicurezza che attendono il Paese.
L’Assemblea Nazionale resta composta da 107 deputati e il partito di governo Contratto Civile conserva la maggioranza assoluta con 64 seggi, sufficienti a sostenere l’azione dell’esecutivo e ad approvare le principali riforme programmate. Alla guida del Parlamento è stato designato Ruben Rubinyan, già vicepresidente dell’Assemblea Nazionale e rappresentante speciale dell’Armenia nei negoziati di normalizzazione con la Turchia, mentre il governo mantiene la continuità nei principali dicasteri, il primo vice presidente eletto è Hayk Konjoryan. Nei prossimi giorni saranno eletti il secondo vicepresidente dell’Assemblea, espresso dalla maggioranza e il terzo espresso dall’opposizione.
Il Governo Pashinyan ha registrato un solo cambio al vertice dei ministeri il 3 agosto 2026, con la nomina di Davit Tadevosyan al posto del ministro uscente Mkhitar Hayrapetyan comeMinistro dell’Industria ad alta tecnologia. Tutti gli altri ministri del esecutivo sono stati riconfermati nei loro incarichi. Parallelamente è stata rinnovata anche parte della struttura dei viceministri per garantire maggiore efficienza amministrativa e continuità nell’attuazione delle politiche governative. Nello staff del Primo Ministro Arayik Harutyunyan, eletto deputato nell’assemblea nazionale è stato sostituito nel ruolo di Capo del Personale dell’Ufficio del Primo Ministro da Lilit Makunts, già Ambasciatore negli Stati Uniti.
La nuova squadra di governo dovrà ora affrontare alcuni dei dossier più delicati per il futuro del Paese, a partire dal negoziato sul trattato di pace con l’Azerbaigian, dalla delimitazione delle frontiere, dal rafforzamento della sicurezza nazionale e dalla progressiva diversificazione delle relazioni economiche e strategiche con l’Unione Europea e gli altri partner occidentali. In questo contesto, la solida maggioranza parlamentare rappresenta uno degli strumenti sui quali il governo Pashinyan intende fare affidamento per proseguire il percorso di riforme interne e consolidare il ruolo dell’Armenia in uno scenario regionale ancora caratterizzato da forti tensioni.
Carlo Coppola










