MotoGP GP d’Olanda: Ai Ogura riscrive la storia ad Assen

Il giapponese conquista la sua prima vittoria in classe regina davanti al compagno di squadra Fernandez. Tripletta Aprilia con Martin 3° e nuovo leader del mondiale. 7° Márquez, caduto Bezzecchi e ritirato Bagnaia.

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Erano 22 anni che non si vedeva un pilota giapponese sul gradino più alto del podio della classe regina. Ce ne fossero più di piloti come lui. Parla poco, lo fa principalmente in quanto costretto a farlo. Altrimenti fa parlare i risultati in pista, dove sta letteralmente spaventando i suoi avversari. Non dimentichiamoci che parliamo pur sempre di un campione del mondo.

Ad Assen Ai Ogura vince la sua prima gara in MotoGP. Già a Brno il nipponico era andato vicino alla vittoria, arrendendosi al solo Marc Márquez. Quest’oggi invece Ogura, che è partito per la seconda volta consecutiva in prima fila, è riuscito a portare a casa un successo meritato. Seconda doppietta in questo fine settimana per il team Trackhouse con Raul Fernández, secondo dopo il successo del madrileno sul giapponese nella sprint di ieri.

Alla partenza Jorge Martin conserva la prima posizione davanti a Fernández, Márquez, Marco Bezzecchi, Ogura e Francesco Bagnaia. Alla fine del secondo giro finisce in ghiaia Bezzecchi: il romagnolo consegna la testa della classifica iridata al compagno di squadra Martin.

Ogura si libera di Márquez nel quinto giro e va all’inseguimento dei primi due. Il ducatista invece inizia ad essere impensierito da Pedro Acosta, che per quattro giri gli rende la vita difficile. Assieme a loro c’è Bagnaia che prima approfitta di un fuoripista del pilota KTM e poi attacca il compagno di squadra.

Il torinese, che quest’oggi è diventato papà, deve però dire addio alla corsa a causa di un problema tecnico alla sua Ducati. Stessa sorte per la Yamaha di Toprak Razgatlioglu, in quel momento undicesimo, e anche per Acosta. Terzo ritiro consecutivo in gara per il murciano, vittima di un formicolio alla mano.

Tra il diciassettesimo e il diciottesimo giro Martin viene sopravanzato da Fernández e Ogura: come ieri nella sprint è uno-due Trackhouse Racing. Due giri dopo il giapponese attacca il compagno di squadra per poi incamminarsi verso il primo successo in top class. Dietro, Fabio Di Giannantonio attacca Márquez andando al contatto con lo spagnolo e permettendo di inserirsi anche a suo fratello Alex: il romano viene punito con un long lap penalty.

Márquez deve vedersela anche con Enea Bastianini, miglior pilota KTM odierno. Nel frattempo Di Giannantonio sconta la penalità, scende al settimo posto e rimonta sino al quarto riprendendosi di fatto quanto tolto.

Seconda tripletta Aprilia dell’anno. La squadra di Noale registra sì l’ennesima disfatta di Bezzecchi, ma vede la RS-GP confermarsi come moto cresciuta e ormai a pari livello della Ducati dominatrice degli ultimi anni.

Torna sul podio Fernández dopo il terzo posto di Buriram. Il madrileno si conferma protagonista di un feeling sempre più in crescita con la moto di Noale. Staremo a vedere se l’anno prossimo rimarrà in Trackhouse oppure abbraccerà una nuova sfida. Un podio che sa di vittoria per Martín che, grazie alla caduta di Bezzecchi, si prende il comando della classifica iridata.

Quarto Di Giannantonio, che raccoglie punti preziosi per il mondiale. Quinto Álex Márquez, forse il pilota del giorno dopo la violenta caduta di venerdì. Ancora incerottato per il botto di Montmeló, il catalano stringe i denti e porta a casa una prestazione meravigliosa a prescindere dal piazzamento.

Sesto al traguardo suo fratello Marc, che viene retrocesso di una posizione per track limits. Diventa così sesto Bastianini, mentre chiudono la top ten Fabio Quartararo, Brad Binder e Álex Rins. Undicesimo Luca Marini, al centro di diversi rumor di mercato. L’attuale pilota Honda chiude davanti a Jack Miller e Maverick Viñales: in classe regina dal 2015, mai come in questo periodo il loro futuro sembra sempre più lontano dalla MotoGP.

In zona punti anche Diogo Moreira e la wild card Augusto Fernández; sedicesimo Cal Crutchlow, che continua a sostituire Johann Zarco nel box di LCR Honda. Oltre ai già citati Bagnaia, Razgatlıoğlu, Acosta e Bezzecchi, non chiudono la gara Morbidelli e Mir.

Jorge Martín comanda la classifica iridata con 193 punti, sette in più di Bezzecchi fermo a 186. Il romagnolo deve guardarsi le spalle da Di Giannantonio, che sale invece a 177 lunghezze, e da Ogura, che con la vittoria odierna sale a 168 punti e scavalca Márquez (153) al quarto posto in graduatoria.

Tra due settimane il Motomondiale tornerà in pista per il Gran Premio di Germania. Il Sachsenring è il tracciato preferito di Marc Márquez: per lo spagnolo dodici vittorie sulla pista tedesca, di cui undici consecutive tra il 2010 e il 2021. Ma anche Martín sa come vincere in Germania, con due trionfi in Moto3 e MotoGP. Senza scordare la voglia di rivalsa di Bezzecchi e Bagnaia. Insomma, non ci sarà da annoiarsi in vista del prossimo appuntamento.

Paolo Gabriel Fasano

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