Il lungo addio al Cardinale Camillo Ruini

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Con la scomparsa di S. Em. Rev. Camillo Ruini a 95 anni, la Puglia perde un amico profondo e la Chiesa italiana uno dei suoi protagonisti più significativi del Novecento. Teologo raffinato, pastore lungimirante e uomo di governo dalla tempra solida, Ruini ha incarnato per oltre vent’anni un punto di riferimento autorevole del cattolicesimo italiano, capace di leggere i segni del tempo con lucidità e visione strategica.

Nato a Sassuolo nel 1931, chiamato da San Giovanni Paolo II a incarichi di primissimo piano – presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 1991 al 2007 e Vicario Generale di Roma –, operò in anni di grande trasformazione politica. Promosse con determinazione il “Progetto culturale”, invitando i cattolici a un rinnovato dialogo tra fede e società, difendendo i principi fondamentali per la vita civile del Paese.

Figura influente e a tratti controversa, fu ammirato per la capacità di sintesi e contestato per la sua incisività nel dibattito pubblico. Negli ultimi anni espresse riserve su alcuni sviluppi ecclesiali, sempre con fedeltà filiale alla Chiesa.

Ma è il legame con la Puglia, e in particolare con Bari, a segnare in modo particolare il suo ricordo nella nostra terra. Visitò più volte la nostra regione, guardando con attenzione partecipe e pastorale affetto al Mezzogiorno. Bari, crocevia di civiltà e custode delle reliquie di San Nicola, rappresentava per lui un simbolo vivo della vocazione mediterranea della Chiesa, ponte tra Oriente e Occidente. I suoi interventi in terra pugliese toccavano con frequenza i temi dell’unità dei cristiani, del ruolo attivo dei laici e dell’identità culturale del Sud. Fu protagonista del XXIV Congresso Nazionale della Chiesa Italiana a Bari (maggio 2005), dedicato all’Eucaristia, accanto al Santo Padre Benedetto XVI dove sottolineò l’importanza di rimettere al centro la domenica e la celebrazione eucaristica in una società secolarizzata, e partecipò a convegni sull’educazione, definita “vera emergenza” nazionale, mettendo in guardia contro il relativismo culturale.

Indimenticabile resta la sua ultima visita a Bari. Ormai segnato dall’età e dalla malattia, costretto sulla sedia a rotelle, appariva fragile nel corpo ma luminosissimo nello sguardo e nella parola. All’ingresso fu accolto da un lungo, spontaneo applauso: un tributo commosso di una comunità che riconosceva in lui uno degli ultimi grandi testimoni del cattolicesimo italiano. Fu un momento di intensa umanità, quasi una sorta di congedo di quello che appariva un viaggiatore cordiale ma poco cerimonioso.

Le esequie del Cardinale Ruini saranno celebrate da Papa Leone XIV giovedì 18 giugno 2026 alle ore 16:30 presso l’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. La Santa Messa sarà trasmessa integralmente in televisione da Tv2000 e in streaming sulla piattaforma Play2000. Venerdì 19 giugno si terrà una successiva celebrazione esequiale a Reggio Emilia.

Nella stessa giornata il mondo ha perso anche il grande storico Carlo Ginzburg. Due figure diverse, ma entrambe capaci di segnare profondamente la cultura del secondo Novecento.

Carlo Coppola

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