AL BUIO COMPLETO PIAZZA LEICHART A GIOVINAZZO

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E’ ormai, da tempo, che il Piazzale Leichardt è al buio.

Per la verità è l’intero impianto di illuminazione su pali, sia quello in piazza, davanti l’Ufficio della Delegazione di Spiaggia, che quello sullo slargo alla radice del molo di levante, che è completamente venuto meno.

Non c’è più un apparato di pubblica illuminazione. Tanto meno sono funzionanti le lanterne rimaste in piedi all’ingresso del piazzale Leichardt, sul punto ove si innesta il lungomare di levante con la corsia ciclistica.  Solo i lampioni applicati alla muraglia sono in parte attivi.

Chi sa se l’Amministrazione, con l’approssimarsi della stagione estiva, è intenzionata ad intervenire per ripristinare l’illuminazione su tutta quella zona, magari con altro tipo di impianto più resistente, data la diretta vicinanza dell’area con il mare.

Eppure non si è distanti dall’aprile 2017, quando nel corso della campagna elettorale per la sua rielezione, il Sindaco Tommaso Depalma, alla presenza del consigliere regionale Domenico Damascelli, ebbe a inaugurare, l’opera di riqualificazione urbanistica di tutto quel tratto di costa, messo in collegamento con il cuore del borgo antico mediante l’installazione di una passerella in legno lamellare.

Proprio in quella circostanza, con grande enfasi, Depalma tenne ad evidenziare che il progetto di quella prima grande opera di rigenerazione urbana sul territorio cittadino era stato premiato alla Triennale di Milano la cui documentazione tecnica dell’intervento era rimasta esposta a lungo, considerato il suo rilievo di idea progettuale.

E, allora, perché mai quell’importante riqualificazione urbanistica non viene manutentata a dovere e conservata decorosamente per essere fruibile senza alcun rischio per la pubblica incolumità?

La zona sarebbe veramente al buio, come mostra la foto da poco scattata, se non ci fossero i riflessi luminosi che si propagano dalle insegne degli esercizi di ristorazione, che sono numerosi in zona, e, perfino, in parte per la luce che proiettano i fari collocati sul nuovo parcheggio, quelli più prossimi alla piazza.

Se l’obiettivo del risanamento di alcuni spazi del centro cittadino è, come proclamava il Sindaco durante l’inaugurazione dell’ammodernamento di quel sito, quello di recuperare il valore storico e urbanistico di detti luoghi, perché mai dette ristrutturazioni ambientali, peraltro anche costose, si abbandonano al naturale loro degrado, in assenza di ogni necessaria attività di manutenzione?

Sarà perché alla propaganda politica serve solo l’inaugurazione di un restyling, piuttosto che un programma di periodica gestione manutentiva delle strutture pubbliche per la loro conservazione e utilizzo a tutto vantaggio dei cittadini?    

Giuseppe Maldarella

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