Il sabato è un pilota normale, la domenica si scatena. Molto simile al Bagnaia del 2024, l’auspicio è che possa avere un finale diverso. Ma siamo soltanto al terzo gran premio stagionale concluso, c’è tutto il tempo per migliorarsi.
Marco Bezzecchi vince ancora e quasi non fa più notizia. Il romagnolo è il terzo pilota a vincere cinque gare consecutivi nell’era moderna dopo Valentino Rossi e Marc Marquez in MotoGP. E per non farsi mancare nulla strappa anche un record a Jorge Lorenzo: al giro numero 3 è diventato il pilota con più giri consecutivi in testa a un gran premio. Il maiorchino si è fermato a 103 nel 2015, Bezzecchi è arrivato a quota 119.
Partono male dalla prima fila Di Giannantonio e Bagnaia, ne approfitta Acosta per mettersi in testa davanti alle Aprilia di Bezzecchi e Martin. Il murciano ed il romagnolo si toccano nel primo giro, con il pilota di Noale che prende il comando. Al quarto giro Marquez senior sconta il long lap penalty subito nella sprint e rientra undicesimo. Al settimo giro Martin per poco non perde la sua moto e riesce a rimanere in piedi. Di Giannantonio si avvicina al madrileno ma non abbastanza per azzardare un sorpasso.
A metà gara si scatena Ogura che in pochi giri si libera di Alex Marquez, Bagnaia e Di Giannantonio volando al quarto posto. A sei giri dalla fine Martin approfitta di un largo di Acosta e gli prende la posizione. Il sogno di Ogura si infrange al quattordicesimo giro quando è costretto a ritirarsi a causa di un problema tecnico. L’uscita di scena del giapponese regala una posizione agli inseguitori: si crea una battaglia per la quinta piazza fra Bagnaia, Bastianini e i fratelli Marquez. Alla fine, il campione del mondo in carica ci mette una pezza e chiude quinto.
Seconda doppietta consecutiva per l’Aprilia con il secondo posto di Jorge Martin, ieri vincitore della sprint. È un momento stellare per la casa di Noale che però potrebbe avere presto due galli nello stesso pollaio. A Massimo Rivola e tutta l’equipe veneta il compito di tenere viva un’atmosfera armoniosa. Terzo un miracoloso Pedro Acosta che forse si mangia le mani per un potenziale secondo posto perso. Ma il murciano deve essere contento della sua performance: chissà che la KTM non riesca a tenerselo stretto anche nel 2027.
Quarto Fabio Di Giannantonio davanti a Marc Marquez. I due, ieri protagonisti di una caduta, probabilmente si aspettavano di più dal fine settimana texano. Soprattutto lo spagnolo che ad Austin ha vinto sette volte. Sesto posto un ritrovato Enea Bastianini che giunge davanti ad Alex Marquez, Raul Fernandez, Luca Marini e un Pecco Bagnaia che dopo aver rivisto la luce nella sprint di ieri chiude il weekend americano al decimo posto.
Undicesimo Aldeguer davanti Binder, Moreira e Morbidelli. Nell’ennesimo fine settimana nero di casa Yamaha, l’unico che sorride è Toprak Razgatlioglu. Il turco è solo quindicesimo ma è il primo pilota della casa di Iwata mettendosi dietro Miller, Quartararo e Rins (quattro vittorie ad Austin). Cadono Mir e Zarco.
Marco Bezzecchi si riprende la testa della classifica mondiale con 81 punti, solo quattro in più del compagno di squadra Martin. Terza forza del campionato è il costante Acosta con 60 punti, dieci in più di Di Giannantonio (50) e quindici rispetto a Marquez (45).
A causa del rinvio del GP del Qatar, i piloti del Motomondiale si ritrovano improvvisamente fermi per quattro settimane. Un mese sarà più che sufficiente per ricaricare le batterie ed essere in forma per il Gran Premio di Spagna.
Paolo Gabriel Fasano









