Il Multicinema Galleria si è trasformato ieri pomeriggio in un palcoscenico d’eccezione per il cinema italiano. Nel cuore della diciassettesima edizione del Bif&st – Bari International Film & TV Festival, il pubblico barese ha potuto vedere in anteprima assoluta il terzo episodio di Guerrieri – La regola dell’equilibrio, la serie di Rai 1 diretta da Gianluca Maria Tavarelli e ispirata ai romanzi dello scrittore ed ex magistrato barese Gianrico Carofiglio. Una serata che ha riservato emozioni, annunci importanti e un riconoscimento di grande valore simbolico.

Alessandro Gassmann insieme al cast e alle autorità
In sala erano presenti Alessandro Gassmann – protagonista della serie nei panni dell’avvocato Guido Guerrieri – insieme al regista Tavarelli, al cast della serie tra cui all’attore Michele Venitucci, alla sceneggiatrice Doriana Leondeff e alla direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. Con loro anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il sindaco di Bari Vito Leccese e la presidente della Fondazione Apulia Film Commission Anna Maria Tosto: una presenza istituzionale compatta, a testimoniare quanto questa serie abbia significato per la città e per il territorio.
I numeri parlano da soli. La prima puntata di Guerrieri ha raccolto 3.878.000 spettatori con uno share del 22,75%: un risultato che ha sancito il successo di una scommessa narrativa e produttiva tutta pugliese. Perché Guerrieri non è semplicemente una fiction girata a Bari: è una dichiarazione d’amore alla città, ai suoi vicoli, alla sua luce, alla sua complessità. Decaro, Leccese e Tosto hanno sottolineato con forza questo aspetto: la serie ha fatto conoscere agli italiani una Bari autentica, lontana da ogni folklore, capace di imporsi come protagonista visiva oltre che narrativa. Gli scorci del centro storico, i caratteristici vicoli di Bari Vecchia, il quartiere Murat, il lungomare e i palazzi liberty del corso hanno trovato nella macchina da presa di Tavarelli un interprete capace di restituirne tutta la stratificazione umana e architettonica.

Locandina delle serie televisiva
Il personaggio di Guido Guerrieri – avvocato brillante e fragile al tempo stesso, nato dalla penna di Carofiglio – percorre la città in bicicletta, abitandola con la naturalezza di chi la conosce davvero. L’ex palazzo Andidero in via Venezia è la sua casa; il Palazzo Ietri di corso Vittorio Emanuele ospita il suo studio legale con il suo ampio cortile di ingresso; il Tribunale civile di piazza Enrico De Nicola è il teatro delle sue battaglie processuali; lo storico panificio di Strada Palazzo di Città è il luogo della sua pausa quotidiana con la focaccia barese. Il waterfront di San Girolamo chiude il cerchio tra vita pubblica e vita intima del protagonista. Anche le location fuori Bari raccontano una Puglia viva e plurale: Trani, Giovinazzo, Modugno, Monopoli, Grumo Appula, tutte attraversate dalla narrazione con rispetto e amore per il territorio.
La produzione ha scelto con cura anche i suoi interpreti, valorizzando il talento pugliese. Accanto a Gassmann, Ivana Lotito, attrice di Manfredonia già amatissima dal pubblico per il ruolo di Azzurra in Gomorra – La serie, dà vita ad Annapaola, ex giornalista di cronaca nera ora investigatrice privata. Michele Venitucci è l’ispettore Carmelo Tancredi, figura solida e determinata che opera al fianco di Guerrieri. Giovanni Mancini, attore foggiano che ha recentemente partecipato al film Oi vita mia insieme a Pio e Amedeo, interpreta il vicino di casa di Guerrieri. Umberto Sardella è Pasquale, il segretario dello studio, mentre Nicola Mummolo dà volto ad Angelo, il barman del Chelsea – il locale notturno che diventa uno dei punti di ritrovo emotivi della serie. Luciano Montrone, altro volto noto e radicato nel teatro e nel cinema pugliese, compare nel ruolo del Nonno Carlo. Una costellazione di interpreti che parlano la lingua di questa terra con credibilità e radicamento, rendendo ogni scena ancora più autentica.
Decaro, Leccese e Tosto hanno espresso grande soddisfazione per questa scelta di casting: vedere Bari raccontata non solo nei suoi luoghi ma anche attraverso le voci e i volti di chi quella città la abita davvero ha dato alla serie una dimensione di verità difficile da costruire a tavolino. Lo stesso Gassmann, durante i quattro mesi di riprese, ha avuto modo di conoscere da vicino la città, definendola bellissima e rinata, con un mare meraviglioso, e i baresi persone molto rispettose, con un’eleganza innata che non si aspettava.
In sala, Gassmann non ha nascosto la soddisfazione per il riscontro ottenuto. L’attore ha dichiarato di essere felicissimo per il successo di Guerrieri, annunciando con entusiasmo che la Rai ha già confermato la produzione di una seconda stagione, con le riprese previste in autunno. Il materiale narrativo non manca: i romanzi di Carofiglio offrono ancora ampio spazio per sviluppare le vicende dell’avvocato Guerrieri tra tribunali, strade e coscienze. La direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati ha confermato l’impegno della Rai nella produzione di serie capaci di valorizzare i territori, indicando Guerrieri come un modello virtuoso di racconto del Sud non retorico e non assistito.

L’attore riceve il premio Bif&est Nuova Fiera del Levante
La giornata si è conclusa al Teatro Petruzzelli, nel corso della serata Rosso di Sera, dove Alessandro Gassmann ha ricevuto il Premio Bif&st Nuova Fiera del Levante. Un riconoscimento assegnato a chi ha saputo portare Bari e la Puglia al centro dell’attenzione nazionale, contribuendo a costruire un’immagine della città nuova, contemporanea, capace di stare sullo stesso piano delle grandi metropoli cinematografiche italiane. Gassmann ha ritirato il premio con visibile emozione, ringraziando la città che lo ha accolto durante le riprese e il pubblico che ha risposto con calore alla serie.
Quella al Multicinema Galleria è stata una serata che ha raccontato molto: che il cinema e la serialità televisiva possono davvero cambiare la percezione di un territorio; che Bari ha i luoghi, le storie e gli attori per stare al centro del racconto italiano; e che Guerrieri, con la sua seconda stagione già confermata con il ciak a settembre, si prepara a farlo ancora.
M. Siranush Quaranta









