Il Gran Premio della Farsa

La voragine che si è aperta sul tracciato di Goiânia è l’ennesimo ostacolo a un GP del Brasile le cui gare devono ancora disputarsi. Cos’altro dobbiamo aspettarci?

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Lo spettacolo che sta andando in scena questo fine settimana a Goiânia è vergognoso per il motociclismo e per uno stato come il Brasile che ha atteso il ritorno del Motomondiale per oltre vent’anni.

L’enorme buca che si è aperta ieri sul rettilineo del traguardo, stravolgendo il programma del sabato verdeoro, rappresenta l’ultimo degli intoppi di un weekend a dir poco stregato.

Lunedì pomeriggio è cominciato il maltempo: le violente piogge e i temporali sul circuito di Goiânia hanno allagato il sottopassaggio del paddock. Martedì le forti piogge sono proseguite, ma gli addetti ai lavori hanno garantito che la situazione fosse sotto controllo.

Eppure, una volta che finalmente si è scesi in pista per le prime sessioni del Gran Premio del Brasile, si ha avuto modo di vedere che qualcosa non andava. Il problema principale? L’acqua risaliva in superficie. Nessuna traccia di pozzanghere, ma il drenaggio non funzionava.

E ieri, dopo le qualifiche della MotoGP (che fortuna per la classe regina), ecco il colpo di scena: una voragine si è aperta sul rettilineo principale. Si è creata una corsa contro il tempo per permettere ai piloti della MotoGP di scendere in pista per la sprint. Con le qualifiche di Moto3 e Moto2 (ovviamente) rinviate.

Così il programma del GP del Brasile viene posticipato diverse volte ma, per la gioia della MotoGP Sports Entertainment Group (la nuova denominazione della Dorna), la sprint della classe regina si disputa nella giornata di sabato. E per i tifosi brasiliani è l’occasione di vedere all’opera un ruggente Marc Marquez che recupera terreno su Fabio Di Giannantonio assicurandosi il successo della “garetta”.

Al termine della sprint gli organizzatori sono stati così magnanimi da permettere lo svolgimento delle qualifiche della Moto3. E la Moto2? Rimandata a oggi alle 13.40.

Il declassamento delle classi inferiori da parte della MotoGP Sports Entertainment Group è risaputo e sarebbe inutile aggiungere ulteriore pepe. L’attenzione, dunque, rimane su un Gran Premio che non si disputava da 22 anni in un circuito che non accoglieva il Motomondiale dal 1989.

È legittimo che Liberty Media voglia dare nuova linfa al motociclismo, portandolo su nuovi palcoscenici sulla falsariga di quanto avvenuto con la Formula 1. Tuttavia, è inaccettabile che nessuno abbia controllato il tracciato prima dell’inizio del fine settimana. Il dispiacere maggiore è nei confronti dei fan brasiliani giunti a Goiânia convinti di assistere a uno spettacolo e che invece hanno assistito a una vera e propria farsa. È una situazione davvero imbarazzante per lo sport. Non che lo sport sia ancora una priorità per la MotoGP Entertainment PLC.

Paolo Gabriel Fasano

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