È morto Filarete, patriarca “ribelle” dell’ortodossia ucraina: aveva 97 anni

  • 0
  • 264 visualizzazioni

Si è spento a 97 anni Filarete di Kiev, figura centrale della storia religiosa e politica dell’Ucraina contemporanea. La notizia della sua morte, avvenuta il 20 marzo a Kiev, è stata confermata da fonti ecclesiastiche ucraine.

Nato nel 1929 con il nome di Mychajlo Denysenko, Filarete è stato uno dei protagonisti del lungo e complesso percorso che ha portato alla nascita di una Chiesa ortodossa ucraina indipendente da Mosca. Dopo aver ricoperto il ruolo di metropolita di Kiev sotto il Patriarcato russo, negli anni successivi alla dissoluzione dell’Unione Sovietica si fece promotore di una linea apertamente autocefala, fondando nel 1992 il Patriarcato di Kiev.

Il suo progetto di autonomia ecclesiastica lo portò allo scontro frontale con il Patriarcato di Mosca, che lo depose e lo scomunicò nel 1997, accusandolo di scisma. Tuttavia, Filarete continuò a guidare una parte significativa dell’ortodossia ucraina, diventando simbolo dell’identità religiosa nazionale, soprattutto nei momenti di tensione con la Russia.

La sua figura è tornata al centro della scena nel 2018, quando il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ha riconosciuto l’autocefalia della Chiesa ortodossa dell’Ucraina, revocando le sanzioni canoniche che lo colpivano. Nonostante ciò, i rapporti con la nuova leadership ecclesiastica guidata dal metropolita Epifanio sono stati segnati da contrasti interni e divisioni.

Filarete lascia un’eredità complessa: per molti ucraini è stato il “patriarca dell’indipendenza”, capace di svincolare la Chiesa nazionale dall’influenza russa; per altri, una figura divisiva, protagonista di uno dei più profondi scismi del mondo ortodosso contemporaneo.

La sua morte avviene in un momento in cui la religione resta strettamente intrecciata alla geopolitica del Paese, ancora segnato dal conflitto con la Russia e dalle tensioni tra diverse giurisdizioni ecclesiastiche.

Con la scomparsa di Filarete si chiude un capitolo fondamentale della storia religiosa dell’Ucraina, ma le questioni che egli ha sollevato – identità, autonomia e rapporto tra fede e potere – restano tuttora aperte.

Antonio Calisi

MotoGP GP del Brasile: Di Giannantonio in pole position davanti a Bezzecchi. 3° Marquez
Articolo Precedente MotoGP GP del Brasile: Di Giannantonio in pole position davanti a Bezzecchi. 3° Marquez
Terra Santa, serrate le porte della basilica del Santo Sepolcro
Prossimo Articolo Terra Santa, serrate le porte della basilica del Santo Sepolcro
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.