Dottore, “dica 47”. Fa strano scriverlo e leggerlo, ma il “Dottore” più veloce al mondo oggi compie 47 anni. O se preferite 46+1, la somma del numero della sua vita e la posizione che ha occupato per gran parte della sua carriera.

Valentino Rossi ha legato il proprio nome alla Yamaha. Con la casa di Iwata ha corso per ben 16 stagioni vincendo quattro titoli mondiali in MotoGP. Nella foto c’è Rossi in azione nel corso del Gran Premio del Giappone del 2005.
Una vita dedicata quasi interamente al mondo delle corse entrando anche nelle narrazioni transmediali della comunicazione e dei media. Valentino Rossi ha corso 26 anni a tempo pieno nel Motomondiale e il suo palmarès parla chiaro: 115 vittorie, 235 podi, 65 pole position e 9 titoli iridati. Ma la gente ha seguito Rossi a prescindere dai risultati: Valentino in pista è stato sinonimo di spettacolo garantito. Una volta che si è costruito la propria fama, i tifosi e il semplice pubblico generalista si sono dati appuntamento davanti alla TV stravolgendo i dati demografici dei seguaci del Motomondiale, che ha incluso sia un pubblico perlopiù composto da uomini anziani e appassionati di due ruote sia un’audience più giovane e universale.
Genio in pista e fuori, nel pieno della sua carriera ha fondato la VR46 che nel tempo è passata da semplice società di management a vero e proprio brand. Simbolo della sua brand identity, attorno ad essa sono nate varie attività collegate al motociclismo e non solo: pensiamo al merchandising ufficiale del marchio, alla linea di abbigliamento VR46 Racing Apparel, alla VR46 Riders Academy e al team Mooney VR46 Racing che tra due settimane inizierà la sua quinta stagione in MotoGP.
Ha rivoluzionato il motociclismo con la sua ironia e il suo talento, e una volta che ha dato l’addio al Motomondiale ha effettuato il passaggio dalle due alle quattro ruote. Perché Rossi di smettere di correre proprio non ne vuole sapere: così nel 2022 ha preso parte al GT World Challenge Europe, campionato dove correrà anche quest’anno dopo un 2025 passato nell’Endurance. Una scelta, quella di correre in Europa, fatta anche per restare più vicino alla propria famiglia. Però ieri Rossi ha avuto il tempo di togliersi una soddisfazione lontano dal Vecchio Continente ottenendo il terzo posto alla 12 Ore di Bathurst 2026 in equipaggio con Raffaele Marciello e Augusto Farfus.
Un motivo in più per festeggiare serenamente il suo quarantasettesimo compleanno.
Paolo Gabriel Fasano
