Il conferimento del Premio Zayed per la Fraternità Umana 2026 all’accordo di pace tra Armenia e Azerbaigian, firmato l’8 agosto 2025 a Washington, rappresenta un riconoscimento di altissimo valore politico e morale per l’Armenia e per il percorso di stabilizzazione del Caucaso meridionale. La cerimonia di consegna si svolgerà il 4 febbraio ad Abu Dhabi, alla presenza dei rappresentanti dei due Stati e della Commissione Internazionale del Premio, istituito nel 2019 sull’eredità spirituale di Sheikh Zayed e sul Documento sulla Fratellanza Umana.
Per l’Armenia, il premio assume un significato che va oltre la dimensione simbolica. Esso si inserisce nel quadro delineato dal Rapporto sulla Sicurezza Estera 2026, che individua nella normalizzazione delle relazioni regionali, nella riduzione dei fattori di conflitto e nel rafforzamento del dialogo multilaterale le condizioni essenziali per garantire sovranità, sicurezza e sviluppo. Il documento sottolinea come la pace con l’Azerbaigian non sia un evento isolato, ma l’avvio di un processo strategico volto a trasformare il Caucaso da area di competizione armata a spazio di cooperazione, infrastrutture condivise e interconnessioni economiche.
Il riconoscimento internazionale valorizza dunque la scelta dell’Armenia di puntare su una diplomazia di lungo periodo, fondata sul diritto internazionale, sulla tutela delle popolazioni e sulla ricerca di garanzie di sicurezza collettiva. Le parole del primo ministro Nikol Pashinyan, che ha definito il premio “un onore” per gli sforzi compiuti nel sostenere lo storico accordo, riflettono la consapevolezza che la pace costituisce oggi uno dei pilastri della politica estera armena, insieme alla diversificazione delle alleanze e al rafforzamento delle istituzioni. Inoltre il premio riveste per lui una straordinaria importanza poiché è sostenuto sia il Santo Padre Papa Leone XIV sia da Ahmed Al-Tayeb, Grande Imam di Al-Azhar.
Il Premio porta il nome di Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, figura centrale del mondo arabo contemporaneo, promotore di dialogo interreligioso, tolleranza e cooperazione tra i popoli. Alla sua visione si ispira anche il Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, firmato ad Abu Dhabi nel 2019 dal Grande Imam di al-Azhar Ahmed al-Tayeb e dal Vaticano che afferma i valori della dignità della persona, della libertà religiosa, del rifiuto della violenza e della responsabilità comune nella costruzione della pace.
Il Premio Zayed 2026 consacra così il percorso dell’Armenia come esempio di responsabilità politica in una regione segnata da decenni di tensioni, riconoscendo che la sicurezza non può essere costruita solo con strumenti militari, ma attraverso la riconciliazione, il dialogo e una visione condivisa di futuro, in piena coerenza con i principi della fraternità umana.
Carlo Coppola









