Bari al centro del dialogo ecumenico: due eventi storici per l’unità dei cristiani

  • 0
  • 242 visualizzazioni

La città di Bari si prepara a diventare la capitale italiana del dialogo ecumenico e dell’unità tra i cristiani. Due appuntamenti di straordinaria rilevanza si succederanno a gennaio, aprendo un percorso di riconciliazione che coinvolgerà cattolici, ortodossi, protestanti, anglicani ed evangelici. Dal 17 al 18 gennaio le ”Conversazioni tra Cattolici e Ortodossi nello Spirito Santo”, dal 23 al 24 gennaio il primo “Simposio delle Chiese Cristiane in Italia”, nell’ambito della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

Le Conversazioni tra Cattolici ed Ortodossi

Le Conversazioni tra Cattolici ed Ortodossi

Le Conversazioni tra Cattolici e Ortodossi, organizzate dalla Comunità di Gesù presso il Centro di Spiritualità Francescana San Francesco d’Assisi, rappresentano un momento di approfondimento sul tema “Koinonia e testimonianza comune“. L’iniziativa fa parte delle attività ecumeniche dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e si colloca in un anno significativo: il 2026 segna il 1700° anniversario del Concilio di Nicea del 325 e il 60° anniversario della revoca delle scomuniche tra Roma e Costantinopoli del 1965.

La scelta di Bari come sede di questi incontri non è casuale. Come ha sottolineato Papa Francesco durante la sua visita del 23 febbraio 2020, Bari è “la capitale dell’unità della Chiesa“. La città pugliese custodisce infatti la Basilica di San Nicola di Myra, un luogo privilegiato di incontro tra cristiani d’Oriente e d’Occidente, dove riposa il corpo del santo vescovo, esempio luminoso di carità e unità cristiana. Da secoli, la Pontificia Basilica è meta di pellegrinaggi cattolici e ortodossi provenienti da tutto il mondo, incarnando quella comunione spirituale che le Conversazioni intendono rinsaldare.

Le giornate del 17 e 18 gennaio vedranno la partecipazione di esperti internazionali: vescovi, sacerdoti e laici impegnati nel Movimento Ecumenico condivideranno relazioni su argomenti spirituali e pastorali, alternate a momenti di preghiera, liturgie, musica e testimonianze. Tra gli illustri relatori si alterneranno tra gli altri S.E. Mons. Donato Oliverio – vescovo dell’Eparchia di Lungro-, Papàs Giampiero Vaccaro e Papàs Antonio Calisi, prof. Padre Emmanuel Albano o.p.

L’evento si concluderà con la Veglia Ecumenica Diocesana nella Cattedrale di San Sabino la sera di domenica 18 gennaio, co-presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto, Monsignor Giuseppe Satriano, e dall’Arcivescovo Sean Larkin di Woking, Regno Unito.

La Comunità di Gesù, promotrice dell’iniziativa, rappresenta una realtà significativa nel panorama ecumenico italiano e internazionale. Fondata nel 1983 da Matteo Calisi ed eretta canonicamente nel 1994 come Associazione di Fedeli, appartiene alle Nuove Comunità del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Sin dalle origini ha manifestato una singolare chiamata all’unità dei cristiani, promuovendo dialoghi tra cattolici e pentecostali, tra cattolici ed ebrei messianici e tra cattolici e nuove Chiese carismatiche. Nel 2025 ha istituito a Bari il Centro Studi Pentecostali, dedicato al Cardinale Léon Joseph Suenens e al Reverendo David Du Plessis, per promuovere lo studio del movimento pentecostale e carismatico in prospettiva ecumenica.

Primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia

Primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia

Pochi giorni dopo, dal 23 al 24 gennaio, Bari ospiterà il primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia, un evento senza precedenti che riunirà cento delegati da tutto il Paese. Dopo tre anni di incontri preparatori presso la Conferenza Episcopale Italiana, responsabili e delegati delle diverse confessioni cristiane si confronteranno sulla “Via italiana del dialogo“, individuando i percorsi che le comunità sono invitate a percorrere nel prossimo biennio, a servizio del bene comune e della coesione sociale.

Il Simposio si articolerà in quattro temi: l’ecumenismo come grammatica di pace, come dono per lo spazio pubblico, come cura della spiritualità e come sapienza delle differenze. Come sottolinea Monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo, il tempo attuale, segnato da conflittualità e violenza, chiede ai cristiani un rinnovato impegno per promuovere una cultura di pace, sviluppando ogni possibile declinazione della propria identità.

Il professor Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, evidenzia l’importanza della dimensione assembleare di questo primo Simposio, che vedrà la partecipazione non solo di esponenti ufficiali ma di delegati delle varie Chiese, costituendo una vera assemblea ecumenica nazionale. L’obiettivo è cercare insieme di diventare “i cristiani che ancora non siamo“, partendo dalla realtà italiana, dalle storie diverse e un tempo conflittuali delle varie confessioni.

Anche la Chiesa Ortodossa partecipa con convinzione all’iniziativa. Il Vescovo di Kotyeon, Dionisio Papavasileiou, sottolinea che il Simposio rappresenta un’importante occasione di incontro nella fedeltà alla tradizione della Chiesa e nello spirito di responsabilità verso il futuro dell’Italia, contribuendo alla coesione sociale, al dialogo responsabile e alla promozione della dignità della persona umana.

Il programma prevede sessioni aperte alle comunità locali. Il 23 gennaio, alle 18, la Cattedrale di Bari ospiterà l’apertura con i saluti istituzionali, seguita alle 21 da un concerto meditazione nella Basilica di San Nicola a cura della Fondazione “Frammenti di luce”. Il 24 gennaio, dalle 8.15 alle 8.45, ciascuna confessione proporrà la preghiera secondo la propria tradizione in luoghi significativi della città. Il Simposio si concluderà alle 17 in Cattedrale, mentre alle 18.30 la Basilica di San Nicola accoglierà la Celebrazione ecumenica nazionale della Parola.

Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani

Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

Quest’ultimo evento si inserisce nella Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2026 (18-25 gennaio), il cui tema è tratto dalla Lettera agli Efesini: “Un solo corpo e un solo Spirito, come una sola è la speranza a cui siete stati chiamati“. Le preghiere e le riflessioni sono state preparate dalla Chiesa Apostolica Armena, attingendo al ricco patrimonio di preghiere e inni composti nei monasteri armeni, alcuni risalenti al IV secolo. Bari, ancora una volta, si conferma luogo privilegiato di incontro e riconciliazione, dove la memoria della fede comune diventa speranza per un futuro di comunione tra tutti i cristiani.

M. Siranush Quaranta

Mons. Domenico Basile è il nuovo Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Articolo Precedente Mons. Domenico Basile è il nuovo Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
L’importanza dell’insegnamento della religione a scuola: un percorso di crescita umana
Prossimo Articolo L’importanza dell’insegnamento della religione a scuola: un percorso di crescita umana
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.