Papa Leone XIV a Istanbul: la visita storica alla Cattedrale Armena apre nuove speranze per il dialogo con l’Armenia

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Papa Leone XIV durante la cerimonia di canonizzazione del 29 ottobre

Papa Leone XIV durante la cerimonia di canonizzazione del 19 ottobre

Il 30 novembre 2025, nella solennità di Sant’Andrea Apostolo, Papa Leone XIV compirà un gesto di profondo significato ecumenico visitando la Cattedrale Apostolica Armena di Istanbul durante il suo primo viaggio apostolico fuori dall’Italia. Questa tappa, inserita nel contesto di un pellegrinaggio più ampio in Turchia e Libano dal 27 novembre al 2 dicembre, rappresenta un momento storico di riconoscimento verso una delle più antiche Chiese cristiane.

La visita alla Cattedrale Armena, centro della vita cristiana armena a Istanbul, riveste un significato particolare nelle relazioni tra il Vaticano e le Chiese orientali. Come sottolineato dall’ufficio stampa della Santa Sede, questo momento rappresenta un atto di solidarietà cristiana e dialogo ecumenico, inserendosi nelle celebrazioni per il 1700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico di Nicea. La chiesa armena si trova sotto la giurisdizione del Patriarcato armeno di Costantinopoli, una delle istituzioni più longeve della comunità armena diasporica.

La visita arriva in un momento di crescenti tensioni in Armenia, dove da oltre sei mesi il primo ministro Nikol Pashinyan si confronta apertamente con la Chiesa Apostolica Armena. La recente visita di Pashinyan al Vaticano, dove ha ricevuto la comunione durante la cerimonia di canonizzazione di Mons. Ignazio Maloyan in una chiesa cattolica, ha suscitato indignazione tra il clero e i fedeli armeni. Il gesto del Papa potrebbe quindi essere interpretato come un messaggio di sostegno alla comunità armena in un momento di difficoltà.

Questo passo alimenta le speranze di una futura visita papale in Armenia. Papa Giovanni Paolo II visitò l’Armenia nel settembre 2001, in un viaggio storico durante il quale lui e il Catholicos Karekin II firmarono una dichiarazione congiunta. Papa Francesco si recò in Armenia nel giugno 2016, pronunciando il termine “genocidio” in riferimento alle atrocità del 1915. La visita di Papa Leone XIV alla Cattedrale Armena di Istanbul potrebbe essere un preludio a un futuro pellegrinaggio in Armenia.

Il viaggio apostolico dal 27 novembre al 2 dicembre tocca momenti di grande significato. Ad Ankara, il 27 novembre, il Pontefice visita il Mausoleo di Atatürk e incontra il presidente turco. A Istanbul, dopo la preghiera presso gli scavi dell’antica Basilica di San Neofito a Nicea, celebrando il 1700° anniversario del Concilio, visita la Moschea Sultan Ahmet. Sabato 29 novembre, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, Papa Leone e il Patriarca Bartolomeo I firmano una dichiarazione congiunta, seguita dalla Messa nella Volkswagen Arena.

Domenica 30 novembre, festa di sant’Andrea Apostolo, rappresenta il culmine del soggiorno turco. Al mattino, il Pontefice visita la Cattedrale Armena Apostolica, dedicando tempo significativo alla preghiera con la comunità armena. Successivamente celebra la Divina liturgia in rito bizantino nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio con il Patriarca Bartolomeo I. Nel pomeriggio si trasferisce a Beirut per la seconda tappa del viaggio che proseguirà fino al 2 dicembre, con visite ai luoghi simbolo del cristianesimo libanese (tra cui quella ad Annaya dove sorge il monastero di San Maroun e dove nella sua grotta è sepolto il Monaco cristiano San Charbel Makhlouf, a cui sono attribuiti più di 28.000 miracoli), e momenti di preghiera significativi, prima del rientro in Vaticano.

Motto e logo del viaggio apostolico

Motto e logo del viaggio apostolico

Il motto presente sul logo del viaggio esprime il significato di questo pellegrinaggio: “Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo” (Ef 4,5) riassume l’essenza del cammino ecumenico.

La visita del Santo Padre alla Cattedrale armena di Istanbul rappresenta un segnale di speranza per l’intera comunità armena nel mondo, particolarmente per coloro che in Armenia attraversano difficoltà nei rapporti con le autorità civili. Mentre il Papa prega nella Cattedrale di Istanbul, cresce la speranza che questo gesto possa essere la premessa a un futuro incontro a Etchmiadzin, continuando il cammino di dialogo intrapreso da Giovanni Paolo II e Francesco, che con le loro visite hanno segnato momenti storici nelle relazioni tra Roma e la Chiesa Apostolica Armena.

M. Siranush Quaranta

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