LA BIBLIOTECA MULTIMEDIALE DEL MARE DI GIOVINAZZO, NON È PIÙ PRATICABILE DOPO LA CHIUSURA DELLA VEDETTA.

PERCHÈ NON TRASFERIRLA PRESSO LA CITTADELLA DELLA CULTURA?

  • 0
  • 366 visualizzazioni

La necessità di consistenti lavori di manutenzione della Vedetta sul Mare, gestita dal concessionario dell’immobile demaniale, prof. Nicolò CARNIMEO, a capo di una Associazione culturale, sembra essere stata la causa della chiusura completa di tale struttura, comunemente chiamata dai Giovinazzesi “Fortino”, per essere stata in passato un avamposto di osservazione militare. Da qualche mese, pertanto, è impedito l’accesso alla consultazione pubblica della bibliomediateca del mare, ivi allestita nel 2014, con prevalenti risorse della Comunità Europea (Fondi FESR 2007-2013). Per coloro che non hanno una precisa cognizione di tale realtà bibliotecaria afferente alle attività marinaresche vale la pena ricordare che quella realizzazione, portata a termine dal Comune, era parte di un più articolato progetto dal titolo “MAGNA GRECIA MARE”, concepito in forma di partenariato con il Comune di Tricase (Le) e quello greco di Corfù, allo scopo di promuovere e valorizzare la cultura marittima mediante tracciati turistici via mare. In relazione a tale proposito programmatico il Comune di Giovinazzo beneficiò di una sovvenzione di ben € 118.000,00, nel novembre 2012; risorsa finanziaria che l’allora Assessore alla Cultura, Enzo POSCA, della prima Giunta Depalma impegnò su tre linee di intervento:

  • la biblioteca multimediale del mare, con collegamento ad analoghe strutture delle altre due comunità cittadine, artefici del programma “MAGNA GRECIA MARE”, installata, inspiegabilmente, presso la Vedetta, ad opera della S.r.l. Amra di Corrado Azzollini, che si aggiudicò l’appalto di tale fornitura;
  • il percorso museale costituito da alcuni reperti di attrezzature d’imbarcazioni locali marittimi, posizionato lungo il marciapiede di via Marina ed ivi ancora presente;
  • il Laboratorio del Gusto, sempre in rete con le altre due località, da funzionare come polo di conoscenza delle risorse tradizionali del posto, attraverso il recupero di ricette a base di prodotti ittici e la formazione professionale per giovani da impegnare nel settore della ristorazione. Il laboratorio con tutti gli attrezzi e apparati da cucina fu impiantato, in via di ripiego non trovando altro spazio confacente, presso alcuni locali dell’ex Parco Scianatico. Mentre la relativa gestione quinquennale del compendio produttivo fu affidata, nella primavera del 2015, all’azienda giovinazzese S.a.s. Cri.Ro.P. Factory di Francesco Pugliese.

Non si può certo affermare che quel progetto, così ambizioso, abbia prodotto gli esiti annunciati dalle stesse proposizioni che definivano le finalità dello straordinario investimento: custodire e valorizzare i saperi e i sapori del patrimonio socio-culturale delle coste e del mare e offrire opportunità d’impiego e creazione di piccole imprese nel settore turistico marittimo e connessa ricettività.

Sta di fatto che non si hanno elementi per una realistica valutazione di quel che è stata l’attività espletata, nello specifico, dal Laboratorio del Gusto, né gli Amministratori locali hanno mai dato una pubblica rendicontazione circa i risultati conseguiti da quella impegnativa iniziativa rivolta ad uno sviluppo economico del turismo collegato al mare. E neppure si conosce che uso s’è fatto di tutte quelle costose attrezzature della cucina, impiantate presso i locali del Parco Scianatico, al termine del quinquennio contrattuale della sua gestione, condotta dal titolato appaltatore locale.

Nell’attualità, poi, anche la biblioteca mediatica non è più disponibile, per l’inagibilità della Vedetta. Anche se la cosa non pare abbia suscitato, finora, inconvenienti di alcun genere, forse per il fatto che la frequentazione alla consultazione della mediateca, in tutti questi anni, si è rivelata poco significativa. Prova ne è che, a seguito della improvvisa interruzione della sua fruibilità, non è dato esserci stata alcuna pubblica riprovazione del venir meno del servizio.

Certo è che, per l’importanza dei lavori da eseguirsi agli interni della fabbrica, la Vedetta, si sussurra, rimarrà inagibile per qualche tempo ancora.

Dunque, non sarebbe logico trasferire l’apparato della mediateca, di proprietà comunale, presso la Cittadella della Cultura, nell’ex Convento degli Agostiniani, ove ha sede già la Biblioteca comunale intitolata al sac. Don Filipppo Roscini?

Non credo ci siano ragioni perché quel servizio di consultazione mediatica e di studio debba essere attivo in una collocazione fuori da luoghi pubblici e, più specificatamente, da una sede dedicata appositamente a Biblioteca comunale. Tanto più che per dare una efficace continuità di servizio e efficienza funzionale il Comune ha in programma un progetto di lavori di adeguamento degli ambienti   dell’ex fabbrica conventuale destinati appunto a Biblioteca e Pinacoteca (Vedi D.D. n.173/2024 del 23.10.2024  -“Incarico progettuale affidato all’arch. Angelo LANOTTE di Bari”-).

Tra l’altro il complesso immobiliare della Cittadella della Cultura ha già una sua organizzazione che presenzia l’accoglienza dei visitatori e svolge l’attività di controllo operativo e di vigilanza degli accessi all’edificio. Per cui il concentrare in quella localizzazione la mediateca del mare non comporterebbe alcun aggravio di spese gestionali. Tale scelta, sono dell’avviso, si rivelerebbe oltremodo utile se, come si è supposto, le frequentazioni della mediateca attinente alle questioni marittime sarebbero di scarsa rilevanza.

Altrimenti non si comprenderebbe perché, a fronte di una così lunga interruzione del servizio, nessun Amministratore si sia finora preoccupato di trovare una confacente soluzione perché la mediateca continui ad essere fruibile.

Giuseppe Maldarella

L’ipogeo dei Romiti di Strada Martinez: testimonianza delle antiche comunità monastiche
Articolo Precedente L’ipogeo dei Romiti di Strada Martinez: testimonianza delle antiche comunità monastiche
Mater Dolorosa Musica per la Festa dell’Addolorata 2025
Prossimo Articolo Mater Dolorosa Musica per la Festa dell’Addolorata 2025
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.