Alla partenza Marquez sorpassa suo fratello e Quartararo mettendosi in seconda posizione, mentre cadono le Honda di Zarco e Mir. All’ottavo giro Acosta è vittima di un problema tecnico e dice addio alla corsa: un gran peccato per il murciano che si trovava al quarto posto. Non passa un giro che alla curva del Tramonto si stende Bagnaia che continua a non vedere la luce in fondo al tunnel. Tornando all’azione, Marquez è attaccato a Bezzecchi e, non appena il romagnolo commette un errore, lo infila portandosi al comando. Lo spagnolo prova a scappare ma il Bez recupera lo svantaggio dal ducatista e cerca di rimanere incollato. Tuttavia l’italiano non riesce ad attaccarlo e si deve arrendere di fronte all’otto volte iridato.
Marco Bezzecchi si accontenta dunque del secondo posto e si avvicina al terzo posto in classifica occupato da Bagnaia. Terzo Alex Marquez che apre un poker di Desmosedici comprendenti quelle del team VR46 guidate da Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio e la GP24 del compagno di squadra Fermin Aldeguer. Luca Marini chiude settimo davanti a Fabio Quartararo, leggermente crollato nel finale. Nono Miguel Oliveira che è in cerca di una sistemazione per il 2026, chiude la top ten Brad Binder.
Undicesimo Raul Fernandez davanti a Jack Miller, Jorge Martin, Augusto Fernandez (in sella alla nuova Yamaha con il nuovo motore V4), Somkiat Chantra ed il ripartito Johann Zarco. Out Bastianini, Rins, Bagnaia, Acosta, Viñales, Ogura e Mir. In classifica Marquez è irraggiungibile con i suoi 512 punti, ben 182 in più di suo fratello Alex. Bagnaia resta terzo ma vede Bezzecchi sempre più vicino in classifica: ora i due piloti della VR46 Riders Academy sono separati di soli otto punti, 237 per Pecco e 229 per il Bez.
Tra due settimane il Motomondiale tornerà in azione con il Gran Premio del Giappone. A casa della sua ex Honda, Marquez senior punterà a incrementare ulteriormente il suo dominio incontrastato.
Paolo Gabriel Fasano









