Lo splendido Palazzo Melodia, sul sito dell’antico Castello di Ruvo

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Nella vicina Ruvo di Puglia, centro celeberrimo per i suoi reperti archeologici antichi, sorgono anche esempi artistici più recenti. In particolare, nell’articolo odierno parleremo di Palazzo Melodia, un edificio ottocentesco che sorge nei pressi di quello che era il luogo occupato dall’antico castello della città.

Originariamente, il centro storico di Ruvo era circondato da una cinta muraria pentagonale, di cui il castello costituiva l’estremità Nord-Ovest. La fortificazione è molto antica, e parte di esso venne edificato tra il X e l’XI secolo. L’importanza dell’edificio permise di difendere la cittadina dalle incursioni nemiche a più riprese, fino almeno al XV secolo.

Allo stato attuale, si può osservare una torre quadrangolare, arricchita da una trifora murata, facente parte del primo nucleo dell’edificio. L’altezza della torre e la sua posizione nel punto più alto di Ruvo permettevano ai difensori di avere una visione a 360 sul territorio circostante. Era in origine presenta anche la cosiddetta torre del Pilota o di Pilato, di forma circolare e con un’altezza di 33 metri, ulteriormente rinforzata da un bastione poligonale.

La torre, vero punto nevralgico dell’intero sistema di difesa, venne nel tempo trasformata in prigione, salvo poi crollare rovinosamente nel 1881, dopo che due anni prima era stato demolito l’attiguo bastione.

Una prima descrizione del fortilizio si ha nel 1179, quando il feudatario di Ruvo, Roberto di Basaville, conte di Conversano e Loretello, fece alcune concessioni in favore della chiesa di S. Leonardo di Siponto.

Il castello mantenne la sua funzione finché, nel corso del XVI secolo, il complesso venne acquistato dai Carafa che lo trasformarono in un palazzo. La proprietà si è, nel corso del tempo, molto frammentata. Tra il 1809 e il 1811, ad esempio, i Carafa concessero i terreni del giardino orientale del palazzo a Cesare Montaruli, che qui costruì il Palazzo della Principessa Melodia.

Quest’area dell’antico maniero è saltuariamente visitabile, anche se di epoca medievale presenta ben poco. Particolarmente interessante è una scala a chiocciola realizzata per raggiungere i piani superiori dell’edificio. Questi ultimi sono decorati con dipinti a tempera su carta di gusto neoclassico e parzialmente liberty. Di pregio sicuramente le decorazioni del salone delle feste, a tema mitologico.

Giuseppe Mennea

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