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XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


foto XXIV Tempo Ordinario

 

Il Vangelo di oggi ci pone dinanzi alla radicalità dell'amore che Dio dona e chiede, un amore disposto e capace di perdonare settanta volte sette, cioè sempre.

Ma come è possibile farlo? Anzitutto Dio ci rende capaci di farlo, a noi chiede di essere disposti a farlo! Sì, ma quello mi ha fatto una cosa brutta... non posso perdonarlo, è troppo... il problema è che se al centro c'è il mio io, il mio orgoglio ferito, non andrò lontano: ma se al centro c'è Dio tutto cambia. In che senso? La parabola di Gesù è chiara: il re che condona un debito abnorme è Dio, quello condonato sono io, sei tu che leggi, che poi di fronte al fratello che gli deve qualche spicciolo, diventa intransigente e dimentica il dono ricevuto. Cosa ci dice questo? Che quanto Dio perdona a me, è infinitamente più grande di qualsiasi male un'altra persona mi possa fare. Un solo peccato mortale ci rende degni dell'inferno: quanti ce ne ha perdonati Dio? Quanta pazienza ha con me e con te? Quante cose tollera, aspettando la nostra conversione? E noi invece, quante volte pensiamo che le colpe degli altri siano peggiori delle nostre? Quante volte ci inaspriamo, pensando che noi quella cosa non l'avremmo mai fatta, quando magari facciamo ben di peggio? Quante volte coviamo rancori verso i genitori, senza capire che ci hanno amato a modo loro, con tutti i loro limiti? Quante volte non siamo disposti a dare un'altra possibilità al nostro prossimo, al nostro coniuge, a un nostro conoscente o parente, mentre Gesù continua a scommettere su di noi, ad amarci, a intercedere per noi presso il Padre, inviandoci il Suo Spirito d'amore! Quante volte purtroppo soppesiamo con due pesi e due misure le mancanze degli altri e le nostre? Che questo Vangelo apra i nostri cuori alla seria necessità del perdono, un dono che Dio non si stanca di farci, anzi, che è felice di farci; un perdono che in Dio è infinito, ma che nel giudizio si restringerà alla misura che noi saremo stati disposti a donare! Il perdono, termine e atto divino, dono che libera e guarisce l'anima, dono che siamo chiamati a trasmettere anche agli altri per sperimentare già ora la gioia vera, la libertà interiore e la pace profonda!

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