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Alla vigilia della giornata dedicata ai nonni è stato proprio il racconto di una nonna, ancora vivo nella memoria della nipote, a conquistare il primo posto al concorso di poesia dialettale ideato e organizzato dall’associazione culturale Touring... leggi tutto...
IMAGE XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Con la domenica odierna la liturgia lascia il Vangelo di Marco e fa uso del Vangelo di Giovanni.! Argomento della liturgia odierna è come vincere la fame. leggi tutto...
IMAGE Francesco Cervone: “Che gioia poter ricominciare”

Un anno e mezzo di stop. Questo lo scotto pagato dall’Associazione Vogatori Massimo Cervone costretta ai box per tutto il 2020 e che solo lo scorso aprile ha ricominciato a scendere in acqua. Un dazio salato per l’equipaggio femminile, abituato ad... leggi tutto...
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Si è conclusa per la scuola italiana un’altra annata difficile, anche più della precedente, a causa del perdurare dell’emergenza della pandemia da Covid 19 e delle molteplici sfide legate alla didattica digitale integrata. Ancora una... leggi tutto...
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“C’è Parigi, il demone del dongiovannismo, la rappresentazione senza sconti della mondanità intellettuale, l’Italia degli anni ’90 che cambia nel passaggio tra prima e seconda Repubblica, da Occhetto a Berlusconi,... leggi tutto...
IMAGE XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Questo commento vuol essere una piccola riflessione su tre verbi portanti della Parola: "Sbarcando, VIDE molta folla e si COMMOSSE per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise ad INSEGNARE loro molte cose." leggi tutto...
 

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


foto XXIV Tempo Ordinario

 

Il Vangelo di oggi ci pone dinanzi alla radicalità dell'amore che Dio dona e chiede, un amore disposto e capace di perdonare settanta volte sette, cioè sempre.

Ma come è possibile farlo? Anzitutto Dio ci rende capaci di farlo, a noi chiede di essere disposti a farlo! Sì, ma quello mi ha fatto una cosa brutta... non posso perdonarlo, è troppo... il problema è che se al centro c'è il mio io, il mio orgoglio ferito, non andrò lontano: ma se al centro c'è Dio tutto cambia. In che senso? La parabola di Gesù è chiara: il re che condona un debito abnorme è Dio, quello condonato sono io, sei tu che leggi, che poi di fronte al fratello che gli deve qualche spicciolo, diventa intransigente e dimentica il dono ricevuto. Cosa ci dice questo? Che quanto Dio perdona a me, è infinitamente più grande di qualsiasi male un'altra persona mi possa fare. Un solo peccato mortale ci rende degni dell'inferno: quanti ce ne ha perdonati Dio? Quanta pazienza ha con me e con te? Quante cose tollera, aspettando la nostra conversione? E noi invece, quante volte pensiamo che le colpe degli altri siano peggiori delle nostre? Quante volte ci inaspriamo, pensando che noi quella cosa non l'avremmo mai fatta, quando magari facciamo ben di peggio? Quante volte coviamo rancori verso i genitori, senza capire che ci hanno amato a modo loro, con tutti i loro limiti? Quante volte non siamo disposti a dare un'altra possibilità al nostro prossimo, al nostro coniuge, a un nostro conoscente o parente, mentre Gesù continua a scommettere su di noi, ad amarci, a intercedere per noi presso il Padre, inviandoci il Suo Spirito d'amore! Quante volte purtroppo soppesiamo con due pesi e due misure le mancanze degli altri e le nostre? Che questo Vangelo apra i nostri cuori alla seria necessità del perdono, un dono che Dio non si stanca di farci, anzi, che è felice di farci; un perdono che in Dio è infinito, ma che nel giudizio si restringerà alla misura che noi saremo stati disposti a donare! Il perdono, termine e atto divino, dono che libera e guarisce l'anima, dono che siamo chiamati a trasmettere anche agli altri per sperimentare già ora la gioia vera, la libertà interiore e la pace profonda!

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