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STUFANO: "L'ESORDIO IN A1? HA DELL'INCREDIBILE".


 

Foto 1

 

Batte forte il cuore della ginnastica ritmica. Le giovani farfalle issano l’Asd Iris al settimo posto, al termine della prima tappa del campionato di serie A1.

Un risultato a dir poco strabiliante per chi, come il sodalizio presieduto da Nico Di Liddo, si affaccia per la prima volta nella massima serie. Una matricola “terribile” che ha superato le più rosee aspettative lasciando senza parole anche la direttrice tecnica Marisa Stufano. «Il nostro esordio in A1 ha dell’incredibile», ha commentato a caldo l’istruttrice.

Nessun timore reverenziale, ma concentrazione, cuore e tanta preparazione: queste le carte vincenti della giovinazzese Irene Carbonara (classe 2005), della modugnese Giorgia Cuomo (classe 2007), delle barlettane Maria Dellaquila (classe 2005) e Benedetta Schifano (classe 2004) e della bielorussa Alina Harnasko (classe 2001). Cinque ragazze, altrettanti attrezzi ed un unico sogno: conquistare la permanenza nella massima serie. Un obiettivo che sembra alla portata delle ginnaste che già dalla prima tappa di campionato, tenutasi a Fabriano sabato 1 e domenica 2 febbraio, hanno sfoderato tutto il loro carattere mettendo da parte infortuni e influenza stagionale. Al PalaGuerrieri della città marchigiana Carbonara con la fune, Cuomo nell’esercizio con le clavette, Dellaquila con il nastro, Schifano alla palla e la neo arrivata Harnasko al cerchio sono riuscite a totalizzare il punteggio complessivo di 86,600, classificandosi settime su dodici squadre. «Più di così non si poteva fare - dichiara soddisfatta Stufano - né come classifica né come prestazioni. Le ginnaste sono state quasi impeccabili». Un ottimo inizio per il team guidato oltre che da Stufano dalle istruttrici tecniche Maddalena Carrieri e Alessandra Sangilli.

 

Foto 2

 

Nel quintetto che ha iniziato a misurarsi con la massima serie quattro le “veterane” Iris e un solo volto nuovo, quello della ginnasta bielorussa Harnasko. «Alina è una ragazza molto dotata – la descrive Stufano- Nel suo carniere anche la partecipazione agli Europei di Budapest». Arrivata ai primi di gennaio, è lei il valore aggiunto di questa squadra. «La sua prestazione – racconta Stufano- è stata impeccabile ed il suo apporto fondamentale». Solo pochi giorni in Puglia per l’atleta 19enne che si è già innamorata di Giovinazzo, del mare, ma soprattutto del buon cibo. Ghiotta di taralli, pasta e mandarini ha subito scoperto e apprezzato i sapori della buona tavola senza però tradire la sua forma fisica e il suo rigore. Agilità e destrezza in pedana, simpatia e allegria nella vita di tutti i giorni. È così che Alina ha conquistato le sue compagne di squadra. «La rivedremo - spiega la direttrice tecnica - in terza prova a Desio visto che quest’anno sarà possibile schierare la ginnasta straniera solo per due volte».

In attesa del suo ritorno in Puglia, occhi puntati sulla seconda tappa di A1 che si terrà ad Eboli, in Campania, sabato 15 e domenica 16 febbraio. Un’altra prova in cui la compagine dell’Iris, pur priva della bielorussa, sarà chiamata a brillare. Sono infatti solo tre le tappe previste in calendario, più una quarta riservata alle prime sei squadre classificate. «Quest’anno il campionato è molto intenso. Da qui la necessità di lavorare con molta attenzione e con cautela dosando al meglio le forze. Solo così riusciremo a conquistare la permanenza nella massima serie». Conclude Stufano.

L’obiettivo è d’obbligo per una squadra appena promossa in A1, ma chissà che le giovani ginnaste dell’Iris non riescano a stupire anche stavolta.

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