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Notte Bianca della Poesia, si rinnova la magia con il pubblico


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Si è svolta domenica scorsa presso l’Istituto Vittorio Emanuele II l’11esima edizione della Notte Bianca della Poesia.
Un momento di incontro e di ascolto all’insegna della poesia, dell’arte e della musica. «Un intreccio di arti che si intersecano -ha dichiarato il direttore artistico Gianni Antonio Palumbo- Una sorta di caos creativo». Una piacevole commistione tra le declamazioni da una parte e le esecuzioni musicali dall’altra. E nel mezzo un pubblico attento e pronto a migrare da un evento all’altro.
Organizzata dall’Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo, presieduta da Nicola De Matteo, la manifestazione è tornata alle buone vecchie abitudini trasformando, come era solita fare la notte di San Giovanni Battista, la silenziosa struttura in un brulicare di voci, di versi e di musica. In una parola di vita. Complice il ritorno alla simultaneità degli eventi, una vera e propria cifra identitaria della manifestazione, l’appuntamento ha ancora una volta richiamato pubblico da ogni parte della Puglia.

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Un grande momento di sinergia e di condivisione tra l’Accademia e le varie associazioni presenti nel territorio regionale e non solo. Basti pensare alle letture curate dall’Associazione culturale ruvese “In Folio”, alla “Poesia dell’altro mondo” dell’associazione barese “Comunicazione al plurale”, alle “Scintille di Luce” dell’Asd Arché-s, o allo spazio curato dal “Circolo sfuggente” e all’intervento di “Matera Poesia 1995”. Realtà associative in cui la poesia non è solo qualcosa di astratto, ma vive e cammina con i sentimenti e le emozioni di chi si esprime attraverso i versi e che, in alcuni casi, può anche germogliare dando vita a una vera e propria passione di famiglia come accaduto a madre e figlio dell’associazione materana.

Una serata in cui il componimento poetico è stato declinato in tutte le sue sfumature, compresa la spiritualità protagonista dell’appuntamento “Da don Tonino alla poesia” proposto da “L’Ora blu ”.

Versi che riescono a trasmettere sensazioni e profumi di terre lontane come quelli declamati dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” e dell’associazione “Virtute e canoscenza”, un appuntamento, quest’ultimo, impreziosito dalla presenza della poetessa bosniaca Asmila Hadzibeganovic.

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Ma anche componimenti che, più che farci spostare geograficamente, ci fanno viaggiare nel tempo come quelli declamati dall’Accademia del dialetto barese e dalla Touring Juvenatium presente con le giovinazzesi Giuseppina De Martino, Elisa Raguseo e Rita Schino.

«La dedizione, a dir poco, commovente, da parte delle associazioni nell’organizzare i vari eventi– ha commentato Palumbo- ha dimostrato quanto queste realtà siano vitali e quanta voglia di condivisione e di confronto ci sia».
Una manifestazione magistralmente condotta dal direttore artistico insieme alla vicepresidente dell’Accademia Angela Di Liso e dai moderatori Mario Sicolo e Vito Davoli, e resa ancora più coinvolgente dalle superbe interpretazioni dei lettori Tania Adesso, Lucia Diomede e lo stesso Palumbo che hanno omaggiato la poesia greco- latina.
Suggestivo sentire riecheggiare i versi immortali del mondo classico in una cornice, già di per sé, intima, nonostante la numerosa presenza di pubblico.
Un’atmosfera voluta e ricercata anche scenograficamente dalla presenza nell’immediatezza del palco di un’antica libreria, quasi a voler immergere lo spettatore in una sorta di studiolo a cielo aperto. Un ambiente nel quale ritirarsi per poter coltivare il proprio interesse per la cultura, lontano dai ritmi frenetici della quotidianità.

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Poesia, ma non solo. Spazio anche alla pittura con l’esposizione di “Virtute e Canoscenza” e tanta musica.
Dal concerto di apertura tenuto dall’orchestra biscegliese di fiati “Il Cenacolo”, coordinata dal maestro e professore Salvatore Barile a quello lirico di chiusura del soprano Marilena Gaudio accompagnata da Emanuele Petruzzella. Nel mezzo tanti gli artisti che hanno alternato la magia della musica a quella dei componimenti poetici: dall’”Orchestra Giovanile Gabriella Cipriani” diretta dal maestro Annalisa Andriani ai contributi dei musicisti Antonio Stragapede, Delia La Gala e Antonello Ferlisi.
L’amore per le arti, ma anche per lo stesso IVE che ha ospitato l’evento. Mittente di questa dichiarazione Michele Fiorentino che, salito sul palco, ha ricordato di aver eseguito proprio nella gigantesca struttura la sua prima opera lirica con la Banda di Giovinazzo. Il musicista giovinazzese ha anche colto l’occasione per rimarcare l’importanza dell’Istituto e di salvaguardare la struttura.

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Non solo nostalgia per il passato, ma anche uno sguardo fiducioso verso il futuro con l’artista emergente Tommaso La Notte che, accompagnato da Alex Gibson, ha eseguito anche il suo ultimo singolo “Shampoo alla camomilla” e salutato il pubblico con una struggente interpretazione di “Amara terra mia”.

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