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L’arte, la maestria e la creatività degli artisti dell’AIAP


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La creatività è dare spazio alla propria passione, creare lavorando con le mani dopo aver progettato con la mente. Questo gli artisti dell’associazione Aiap-Associazione italiana amici del presepio, sede di Giovinazzo, lo mettono in pratica da molti anni ricevendo ottimi consensi sul territorio. Il nuovo anno, già dai primi giorni del mese di gennaio, è statoper tutti i soci occasione di scambio e di confronto su progettualità nuove, su vere e proprie sperimentazioni che vanno ben oltre la creazione dei presepi artigianali: la realizzazione creativa in cartapesta di due statue. In questa occasione d’incontro con i lettori racconteremo di queste due esperienze pregnanti nelle quali si sono cimentati gli artisti dell’Aiap. I presepisti non hanno potuto stupire il loro pubblico di estimatori con la mostra dei presepi a causa del Covid però ci hanno sbalordito per le due opere in cartapesta, due statue a grandezza d’uomo, una raffigurante San Sebastiano e l’altra San Giuseppe. La statua che raffigura San Sebastiano, santo protettore della polizia municipale, è stata commissionata dai Vigili Urbani, del comando di Polizia Municipale di Giovinazzo, all’artista Nicola Pansini, che svolge un incarico nel suddetto comando. L’artista Pansini, socio dell’Aiap, ha coinvolto gli altri artisti soci e da un lavoro realizzato con Vincenzo Gagliardi e Giuseppe Lobasso è stata realizzata l’opera creata con la tecnica della cartapesta. La splendida statua, appoggiata a un tronco di albero di arance, è stata collocata in una teca, a pochi passi dall’ingresso, accanto agli uffici dove i Vigili Urbani svolgono quotidianamente il loro servizio per la città; il santo guiderà il loro operato ponendo il suo sostegno. L’opera è stata consegnata il 20 gennaio scorso dopo essere stata benedetta nel corso della cerimonia in onore della festività di San Sebastiano, cara ai Vigili Urbani. Alla messa, svoltasi nella parrocchia di Sant’ Agostino, officiata da don Raffaele Tatulli e da don Massimiliano Fasciano, nella quale è stato rivolto un ricordo particolare al Maresciallo Giovani Parato, hanno partecipato il sindaco Tommaso Depalma e tutte le autorità civili e militari del nostro territorio. La storia della Chiesa racconta che, la scelta di San Sebastiano quale patrono dei Vigili Urbani d’Italia, si può leggere nel Breve Pontificio del 3 Maggio 1957 con il quale Pio XII proclamò il santo martire “custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani”.

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Cerimonia della festività di San Sebastiano nella parrocchia Sant’Agostino

 

«L’esperienza è stata nuova ed interessante per noi presepisti dell’Aiap- ci hanno detto dall’associazione- possiamo definirlo un vero e proprio esperimento, che naturalmente, ha alla base un progetto. Per poterla realizzare abbiamo dovuto "studiare" prima la storia del santo per scoprire la sua età, il periodo in cui è vissuto, cosa ha fatto e com’è avvenuta la sua morte. In seguito abbiamo studiato come realizzare l'opera essendo la prima volta che ci accingevamo a questo nuovo genere di lavoro. A causa della pandemia abbiamo rispettato le distanze e solo uno, massimo due per volta, potevamo lavorare sull'opera. In fase di realizzazione, su nostra idea, è stata creata un’ anima interna fatta di ferro, leggera e al contempo stabile, riempita di poliuretano, materiale in schiuma per realizzare la struttura corporea della statua. Avevamo già sperimentato il poliuretano utilizzato per creare la scenografia del centro storico, precisamente la scogliera vista la sua malleabilità. Poi con l’utilizzo dell’argilla abbiamo creato elementi corporei strutturali: muscoli, sopracciglia, lineamenti del viso, labbra, capelli. Tre anni fa, inoltre, avevamo fatto un corso sulla cartapesta con l’artista Vincenzo Gagliardi che ha molta esperienza su questa tecnica perché ha collaborato per la creazione dei carri allegorici e dei personaggi per la sfilata del carnevale di Molfetta. Il nostro amico artista è un esperto cartapestaio e con l’aggiunta di intuito, studio e ricerca si è giunti ad un lavoro finito grazie alla collaborazione in squadra composta da Giuseppe Lobasso, Alberto Fiorentino, Gino Ribatti, Vincenzo Gagliardi e Vincenzo Colamaria. La ciliegina sulla torta è stata la pitturazione della statua, attività svolta da Nicola Pansini con l’utilizzo di colori acrilici e la finitura di tutto il lavoro con la vernice trasparente. Il risultato è andato ben oltre le nostre aspettative, siamo soddisfatti- hanno così concluso gli artisti dell’Aiap».

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La statua di San Sebastiano in chiesa per la benedizione

 

L’intento dell’associazione culturale, molto attiva sul nostro territorio, è stato quello di ampliare l’attività artistica, acquisire la conoscenza di tecniche sempre nuove e utilizzare materiali svariati per potersi cimentare in progetti sempre originali, come questo di cui vi abbiamo parlato, oltre ad essere a disposizione della comunità cittadina, mettendosi in gioco, in un lavoro di gruppo ed evidenziando le competenze di ciascuno condividendo un progetto comune. La valorizzazione delle competenze interne ad un gruppo è stata ottimo punto di partenza che ha condotto il gruppo degli artisti e presepisti Aiap ad un risultato molto apprezzato. Il desiderio di tutti i Vigili Urbani della nostra città di avere la statua del santo protettore lì nella sede è stato portato a compimento grazie all’artista Pansini, talentuosa risorsa, utile a creare un lavoro di squadra con gli amici presepisti Aiap in un eccellente mix di arte, passione e creatività.

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La statua del santo protettore dei Vigili Urbani collocata nella teca

 

Questa è stata la prima creazione differente da quelle presepiali, alle quali ci hanno abituati da anni i presepisti. Infatti, a distanza di pochi giorni dalla celebrazione della festività di San Sebastiano, gli artisti su citati, hanno concluso la costruzione, sempre in cartapesta, della statua raffigurante San Giuseppe, a cui è intitolato il Centro Sociale Polivalente Multifunzionale- Lavoro e Sicurezza e l’Istituto che ospita le Suore dell’Ordine delle Vincenziane.

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La statua di San Giuseppe

 

La statua, anch’essa ad altezza d’uomo, è stata commissionata dalla direzione del Centro Sociale “San Giuseppe”, che si occupa di progetti per le persone con disabilità ed è stata consegnata alla fine del mese di gennaio 2021 a conclusione del corso di modellazione e creazione artistica durato un anno. Il corso, al quale hanno partecipato gli ospiti diversamente abili del centro, è stato tenuto da Giuseppe Lobasso, da Angelo Sterlacci, Gino Ribatti e Alberto Fiorentino nel rispetto delle norme anti Covid, in gruppi di lavoro composti da poche persone, indossando la mascherina e rispettando il distanziamento. Alla realizzazione della statua hanno preso parte gli ospiti del Centro entusiasti di collaborare in prima persona alla creazione di un lavoro comune. La statua in cartapesta è un lavoro ben fatto e la si può ammirare perché situata nei pressi dell’ingresso del suddetto centro sociale che si occupa di impegnare le persone con disabilità che frequentano il centro in svariate attività creative, di conoscenza e di scoperta. L’arte autentica messa in campo dai presepisti dell’associazione Aiap è per tutti noi concreta dimostrazione di tanta dedizione e passione presente nel loro mondo creativo, in una continua evoluzione e a disposizione della nostra città.

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Foto di gruppo al centro sociale “San Giuseppe”

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