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La Notte Bianca della Poesia: tre giorni di cultura e di arte


 

Foto 1

 

È stanco, ma felice Gianni Antonio Palumbo direttore artistico de “La Notte Bianca della Poesia” svoltasi quest’anno da venerdì 4 a domenica 6 settembre.

Un evento organizzato dall’Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo, spalmato questa volta in tre serate per offrire al meglio e in tutta sicurezza, nel rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria, i reading e le altre tipologie di perfomance artistiche che da anni ne caratterizzano la struttura.

Una grande impresa già riuscire a organizzare questa decima edizione (a cui si riferiscono le foto a cura dell’Accademia) in un periodo così difficile. «Abbiamo avuto più volte paura di non farcela -confessa Palumbo- ma la passione e la determinazione di Nicola De Matteo (presidente dell’Accademia oltre che delegato all’Istituto Vittorio Emanuele II, ndg) hanno travolto tutti noi. Ancora una volta l’Accademia ha dimostrato di essere un bel team con una splendida sinergia».

Una manifestazione svoltasi con ritmi e modalità differenti rispetto alle precedenti edizioni, ma che nonostante i cambiamenti si è anche arricchita di diversi valori aggiunti, come racconta il direttore artistico.

«Quest’anno è stato un lungo grande spettacolo. Il contesto in cui ci troviamo ha fatto venir meno la simultaneità degli eventi da sempre peculiarità de “La Notte Bianca della Poesia”. Diversamente dal passato il pubblico intervenuto ha avuto la possibilità di fruire di tutti i momenti di cui questa manifestazione si compone senza dover scegliere quale seguire. Una ghiotta occasione per scoprire anche voci, versi e performance di vario tipo che proprio per via della contemporaneità finora alcuni non avevano avuto modo di conoscere».

 

Foto 2

 

Una manifestazione di cui si è potuto fruire nella sua interezza e nella pluralità dei suoi linguaggi.

«Tante le espressioni artistiche da quelle pittoriche alla cinematografia passando per la musica, oltre ovviamente alle performance più prettamente poetiche fino alla lezione di armonia offertaci da ResExtensa. Una poesia di altissimo livello.

Questa è stata un’edizione completa come pluralità di linguaggi artistici, un aspetto molto apprezzato anche dal pubblico. Un pubblico attento e silenzioso che ha seguito con grande attenzione creando l’atmosfera giusta per far germogliare la poesia e condividere le emozioni che ne sono scaturite».

Un’emozione vedere anche uno dei suoi ex alunni, Tommaso La Notte, diplomatosi lo scorso giugno, esibirsi dal vivo in questa cornice.

«Tommaso è un talento sotto gli occhi di tutti. Assistere alla sua esibizione è stata una grande emozione. I suoi desideri possono diventare realtà perché possiede il talento e la determinazione per poterli raggiungere».

I giovani talenti, la promozione della cultura nelle sue espressioni più varie, l’importanza della sinergia dell’Accademia con le associazioni culturali, i singoli poeti, i musicisti, i danzatori, con il territorio. Questa l’impronta de “La Notte Bianca della Poesia”, una manifestazione che al suo decimo anno di vita è stata chiamata anche a un’ulteriore impresa, quella forse più importante: tornare a fare rete e dare un nuovo impulso alla cultura. Una cultura che riparte anche dal vivo con le dovute cautele, ma anche con l’entusiasmo della prima volta.

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