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I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA SS. MADONNA DI CORSIGNANO AI TEMPI DEL COVID-19


corsignano 1

 

Intervista al presidente del Comitato Festa Patronale, Gaetano Dagostino

Le porte dell’estate sono ufficialmente spalancate, lo scenario che si apre davanti ai nostri occhi ha le tinte chiare della speranza e della fiducia, ma è impossibile dimenticare o trascurare e peggio ancora vanificare i sacrifici compiuti durante la pandemia, la quale, nonostante le cifre sempre più confortanti, non costituisce certo un capitolo chiuso.
E così, l’invisibile quanto nefasto e insidioso Covid-19 continua a dettare la sua legge implacabile, modificando e sconvolgendo il nostro modus vivendi. La valanga di mutamenti ha finito col travolgere anche i consueti festeggiamenti della Santa Patrona della città, i quali saranno improntati alla sobrietà e responsabilità.
Il Presidente del Comitato Festa Patronale, Gaetano Dagostino, ci ha illustrato come si svolgerà la festa in onore della SS. Madonna di Corsignano.

Qual è la novità più saliente rispetto agli scorsi anni?
“In consonanza con le indicazioni della diocesi ed in analogia con quanto disposto in tutta la Regione per quel che concerne le festività patronali, il dì in onore della Santa Patrona di Giovinazzo, la Madonna di Corsignano, ricorrente il prossimo 19 agosto, sarà incentrato interamente sulle celebrazione liturgiche, senza alcun rito popolare”.

Avete pensato alla possibilità di rinviare i festeggiamenti?
“La festa della Santa Patrona cade per tradizione nella domenica successiva al Ferragosto, quest’anno il 19 agosto, e rimandarla significherebbe un inutile quanto ingiustificato accanimento, stante la necessità di accettare lo scorrere degli eventi e lo stato delle cose al momento. La decisione di onorare la Santa Patrona con sobrietà, rispetto e responsabilità, senza processione, non muterebbe, anche qualora l’emergenza sanitaria ora in atto, cessasse in questi due mesi, come auspicabile”.

Potrebbero esserci ricadute negative?
“Giovinazzo, a differenza di altre città, ha da sempre dedicato la massima attenzione alle celebrazioni liturgiche; quest’anno, quindi, viene esaltato ancor di più l’aspetto religioso ed intimo, quello più profondo; la partecipazione sarà ugualmente sentita e nutrita, pur nel rispetto del numero di 110 persone per ogni messa. Molti hanno espresso il proprio favore per questa modalità di festeggiamento, per la riscoperta del senso più vero dello stesso”.

Ci saranno ugualmente le luminarie e la banda?
“Non essendo prevista la processione, le luminarie rappresenterebbero un mero abbellimento, un orpello che in questo momento critico, anche sul versante economico, dato che il costo ricade sulla cittadinanza, è meglio evitare; per omaggiare la Madonna abbiamo pensato comunque di illuminare il sentiero che conduce alla Concattedrale, in misura consona e modesta. La banda sarà utilizzata per richiamare l’attenzione sull’importanza del giorno, così come i giochi pirici, in tono ridotto, sempre per rammemorare lo svolgimento delle celebrazioni”.

Ritenete potrà esserci meno affluenza? Sarà curato l’evento anche sui social per garantire una partecipazione a distanza?
“Inevitabilmente molti giovinazzesi residenti all’estero non potranno quest’anno essere presenti; invece, per coloro che si trovano sparsi nello Stivale dipende molto dalle chiusure aziendali, m riteniamo che l’appuntamento del 19 agosto sarà per loro imperdibile. In ogni caso, stiamo cercando un’emittente televisiva per trasmettere la messa solenne delle 19,00 e non mancheremo di assicurare dirette via web”.

Quale messaggio vuole lasciare alla cittadinanza?
“Le celebrazioni liturgiche di quest’anno rappresentano un’occasione unica per ringraziare la SS. Madonna di Corsignano, per la protezione riconosciuta alla città durante la pandemia, per questo è importante vivere con purezza e sincerità i festeggiamenti, nei modi previsti e consentiti.
Un invito particolare a seguirci sui canali social rivolgo ai giovinazzesi nel mondo che non potranno essere presenti come ogni anno, con la promessa di abbracciarci al più presto; abbiamo inoltre pensato di dedicare una celebrazione eucaristica in memoria delle vittime del Covid-19, cittadini residenti all’estero”.

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