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AMBIENTE: INTERESSE COMUNE


FOTO 1 TRATTO DI AREA DESTINATO ALLISTITUENDO PARCO

Tratto di area destinato all’istituendo Parco

L’Associazione Naturalistica Amici dell’Ambiente della Flora e della Fauna continua la propria battaglia a tutela dell’ambiente

Cambiamenti climatici improvvisi, global warming, migrazioni epocali costituiscono indici di un collasso ambientale sempre più prossimo, come preannunciato da più parti; di fronte al pericolo di sopravvivenza del nostro pianeta, occorre, pertanto, ad ogni livello, personale ed istituzionale, iniziare a prendersene cura sul serio, poiché nessuno, nel sistema Terra, è solo una goccia nell’oceano, ma possiamo tutti renderci protagonisti di tsunami di cambiamenti.

La base da cui partire è quindi la coscienza di poter essere il cambiamento radicale e di poter, col nostro stile di vita, innescare una spirale positiva di benessere e miglioramento, perché, non è banale ricordarlo, ogni singolo gesto che protegge l’ambiente è fondamentale per il futuro comune. V’è, infatti, una strettissima interdipendenza tra tutte le componenti del pianeta, mirabilmente riassumibile nell’espressione battito d’ali della farfalla e, secondo gli studiosi, nelle relazioni tra ambiente, sviluppo, diritti umani e pace.

Ebbene, accanto ai movimenti ambientali che sensibilizzano la coscienza di ciascuno, le associazioni ambientalistiche da più parti continuano a denunciare le scelte, non proprio ecofriendly, di istituzioni o di colossi industriali.
Attiva da anni sul territorio, l’Associazione Naturalistica Amici dell’Ambiente della Flora e della Fauna, presieduta dal prof. Volpicella, continua a seguire da vicino, con vivo interesse, la vicenda, non ancor giunta a termine, dell’istituzione del Parco Naturalistico in Lama Castello, area sottoposta a tutela della biodiversità dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale del 2015.

Secondo quanto riportatoci dallo stesso presidente Volpicella, le risorse economiche, per poter a bonificare l’area dell’ex ferriera e procedere ad istituire il Parco, sono già pervenute dallo scorso anno, ma ad oggi le trafile burocratiche non sono ancora ultimate, sicché le conseguenze di questo ritardo si ripercuotono sullo stesso ambiente e su di noi, “non consentendo di depurare anidride carbonica e produrre ossigeno”.
L’associazione, inoltre, continua senza posa a segnalare l’uso di diserbanti che hanno comportato l’estinzione di flora spontanea dal nostro territorio, a proporre la tutela della posidonia, che produce un’alta quantità di ossigeno, a suggerire la piantumazione di alberi con grossa chioma, piccole attenzioni che gioverebbero certo su larga scala, nel tentativo di scongiurare o quanto meno ritardare il pericolo, imminente, della desertificazione della regione, contrastando così l’emergenza climatica.

FOTO 2 DENUNCIA MALDESTA POTATURA

FOTO DENUNCIA POTATURA MALDESTRA

 

“Di recente abbiamo poi denunciato, con un’apposita missiva rivolta all’amministrazione comunale, la selvaggia e maldestra potatura degli alberi, posta in essere con un trattamento invasivo e stressante che, eliminando rami e foglie, fa crescere polloni e succhioni sul tronco, portando alla morte della pianta”- ci dichiara il presidente.
“Abbiamo, pertanto, suggerito di mettere a dimora nuovi alberi per incrementare lo scarso verde urbano, prediligendo in tale nuova piantumazione il Leccio, albero che produce più ossigeno, oltre che di commissionare la potatura ad arboricoltori esperti”- si affretta a raccontarci il professore.
“Non ultimo, abbiamo deciso come associazione di far luce sull’estinzione delle orchidee spontanee, fiore protetto, lungo una parte del litorale balneare, cercando, con lo strumento normativamente previsto dell’accesso agli atti, di fare la dovuta chiarezza” conclude il presidente.

Accanto alle azioni mirate delle associazioni ambientalistiche, nessuno può più abdicare dal fare la propria parte, come rammentatoci dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, stanca di attendere le decisioni governative e istituzionali e consapevole, invece, che ciascuno, da solo, può davvero fare la differenza a salvaguardia della casa comune.
In tale direzione, si colloca l’ottimo risultato conseguito da quattro studenti, Christian Ardino, Marco Arpino, Domenico Granieri e Mirko Mundo, della classe 4°, Settore Manutenzione e Assistenza Tecnica - Elettrico/Elettronico dell’IPSIA Banti della città, collocatisi al terzo posto col progetto “Ponte Levatoio” nel concorso “Welcome Automation”, promosso dalla Balluff Automation Srl e dalla Camera di Commercio Italo-Germanica col patrocinio del MIUR,”, di cui non esiteremo a parlare in un futuro approfondimento.

 

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