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RIFIUTI ABBANDONATI ANCHE NELL’EX SCALO MERCI DELLA STAZIONE FERROVIARIA


stazione 1

 

Si forniscono continue segnalazioni e si riproducono sempre più frequenti comunicati, con tanto di documentazione fotografica, di discariche abusive su campi limitrofi alla cinta urbana e, in special modo, dell’abbandono di rifiuti su strade vicinali e su quelle attigue all’asse ferroviario e stradale di grande scorrimento. Un fenomeno che, veramente, dà la percezione dello scarso senso di civiltà che ancora è radicato presso la nostra comunità. Mi permetto di fare questa considerazione dopo aver osservato lo stato in cui versa il piazzale dell’ex scalo merci delle F.S., divenuto, da qualche tempo, ricettacolo di rifiuti di vario genere. Se disperdere rifiuti in spazi aperti, come fondi agricoli o strade secondarie e complanari, consente di comprendere quanto sia facile disfarsi di cose ingombranti e di scarti di lavorazioni, specie di materiale inerziale, senza che si venga sorpresi e contravvenzionati, provoca, oltremodo, sconcerto riscontrare che anche aree recintate e sottoposte a qualche forma di custodia, possono divenire luoghi di sversamento di ogni genere di cose. E’ proprio il caso del piazzale della stazione, dismesso da diversi anni dalle attività di movimentazione e stoccaggio delle merci da parte del gestore pubblico F.S.. Il sito è divenuto, di fatto, un luogo ove è possibile riversare rifiuti e oggetti di risulta e, perfino, sfalci di potature. Naturalmente anche in questo caso è difficile risalire agli autori di tale accumulo d’immondizia che, a lungo andare, potrebbe divenire, per giunta, una discarica a cielo aperto.

stazione 3

Che cosa pensare di tutto questo! Se non che i luoghi non controllati, ancorchè recintati e protetti sono, comunque, esposti a tal genere di agressioni da parte di tanti incivili che deturpano e inquinano il territorio cittadino, se non sono continuamente sorvegliati e manutentati. Meglio ancora se non sono utilizzati e frequentati, per cui sono alla mercè di chicchessia.

stazione 4

Dunque, non mi pare fosse del tutto fuori luogo la proposta del comitato civico, contro la costruzione della velostazione all’interno dello spazio a verde della piazza Michele Stallone, di insediare in quell’area la realizzanda struttura. In considerazione anche del fatto che il tracciato della pista ciclabile, per come è stato eseguito, ha termine e inizio, appunto, sul marciappiede esterno di accesso ai treni, proprio davanti all’ingresso dell’ex scalo merci.
Che cosa avrebbe impedito al Comune di stipulare una convenzione con RFI del Gruppo Ferrovie Italiane per acquisire il diritto di superficie di parte del piazzale dell’ex scalo ferroviario su cui edificarvi la ciclostazione?

stazione 5

Forse RFI non deve qualcosa alla collettività giovinazzese per aver affittato a Lugo Terminal l’area a nord della stazione, non più asservita al servizio ferroviario, allo scopo precipuo di realizzare un piazzale intermodale raccordato, in netto contrasto con il Piano regolatore cittadino?

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