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GIRAVOLTA DI TOM AD AGGIRARE IL SUO DIVIETO AGLI SPETTACOLI NELLA PIAZZA CENTRALE


piazza tir 1

 

Non poteva trascorrere la pausa estiva senza la consueta baruffa politica tra Tom e l’Opposizione, per lo più, il fronte di PrimaVera Altenativa, sempre pronto a non fargli passare lisci i suoi inciampi. L’occasione per la schermaglia, questa volta, è il danneggiamento del basolato della piazza centrale, conseguente all’installazione d’immensi palchi, montati, di volta in volta, per i tanti spettacoli pubblici, ivi svoltisi, e la stessa rabberciata ripazione, prontamente eseguita. Non è che il motivo dello scontro sia di poco conto, se penso che attraverso questo canale informativo, più volte, sin dagli inizi della gestione Natalicchio è stato sollevato l’allarme sul progessivo dissestarsi della pavimentazione in pietra locale del salotto della città per effetto dell’accesso a mezzi pesanti e a impalcati fuori misura. E, difatti, i suoi oppositori, come lui stesso li defisce, accusano Depalma di aver consentito di tenersi in piazza eventi di vario genere anche con notevole accorso di spettatori, nonostante la sua Ordinanza, n.56 del 16 ottobre 2018, inibisca tutte le manifestazioni e le fiere in Piazza Vittorio Emanuele II, a tutela dell’incolumità pubblica e della vivibilità urbana. Eventi di tale portata, sostengono, andrebbero organizzati sullo slargo della zona mercatale, dove viene da anni a praticarsi la manifestazione del “Panino della Nonna”.

Ai contestatori Depalma ribatte che l’Ordinanza n. 56/2018 con cui aveva dato attuazione alla nota Prefettizia del 26.06.2017, contenente le misure di sicurezza da osservarsi per i grandi raduni in luoghi pubblici a salvaguardia dell’incolumità delle persone, prevede che eventuali deroghe al divieto dell’utilizzo della piazza possono essere concesse dalla sua Giunta con uno specifico atto deliberativo. E, dunque, ha controbattuto l’attacco mossogli, affermando che la Giunta con apposito atto n.101 del 4 luglio 2019 ha autorizzato l’occupazione della Piazza Vittorio Emanuele II per lo svolgimento di tutti gli eventi, per cui è stata fatta richiesta, purchè inseriti nel programmma dell’Estate Giovinazzese, approvato con la Delibera n.89 del 18.06.2019. E, riferendosi, poi, al mirabolante Evento della sera del 20 agosto, ha asserito che quel che contava, perché la piazza facesse da sfondo alla rappresentazione, era l’eccezionalità del progetto televisivo in sé e, quindi, il singolare ritorno d’immagine per la città.

piazza tir 2

 

Da ciò deduco che, nelle intenzioni di Tom, quel che deve valere per consentire di utilizzare la piazza, dietro giudizio sempre della Giunta comunale, è l’importanza dello spettacolo e la sua valenza di attrazione di pubblico e di gradimento per masse di spettatori anche forestieri. Per questo tutti gli eventi e gli spettacoli, ritenuti tali, per essere stati inseriti nel cartellone dell’“Estate Giovinazzese”, ancorchè organizzati da Enti associativi e/o soggetti privati, sono stati esclusi dal divieto imposto dall’Ordinanza in questione, essendo stata la loro esibizione implicitamente autorizzata a tenersi in piazza con la generica Delibera giuntale n.101/2019.
E’ di tutta evidenza che anche in questa circostanza Tom mostra al meglio di praticare il suo potere dittatorio nel favorire alcuni promotori, ampiamente finanziati con elargizioni del suo governo previa inclusione dei loro eventi nel cartellone dell’Estate Giovinazzese, a discapito, invece, di altri che non si avvantaggiano di alcun suo sussidio economico e, conseguentemente, è loro preclusa, a priori, anche l’eventuale occupazione della piazza.
Apparentemente tutto sembrerebbe in linea con le attribuzioni proprie della sua potestà sindacale. In sostanza questa sua condotta di governo è espressione di ingiusto strapotere.

E mi spiego meglio. Dovendosi Tom attenenere, necessariamente, alle direttive, impartite da Organi sovraordinati a tutela dell’ordine pubblico e sicurezza della popolazione, con la sua Ordinanza ha sì impedito che in piazza si possa svolgere una qualsiasi manifestazione o fiera espositiva, per contro, mediante quell’indicibile atto di Giunta, ne ha autorizzato l’occupazione solo ed esclusivamente per quegli eventi che si è premurato di ammettere nel Programma delle manifestazioni comunali del periodo estivo. E non sono stati neppure pochi quelli per cui è stato richiesto e ottenuto di svolgersi in piazza, considerata la quantità di palchi che si sono allestiti nei mesi di luglio e agosto, provocando, poi, i danni oggetto dell’aspro battibecco degli ultimi giorni.
E, dunque, di là delle motivazioni del vivace questionare politico, provocato da PVA, a proposito dell’indiscusso estendersi del dissesto della piazza, mi preme tornare a dibattere sull’improprio potere ordinatorio di cui fa uso il Sindaco. A tale scopo rinvio il lettore a quanto ho già avuto modo di argomentare riguardo proprio all’Ordinanza n.56/2018 con il mio precedente scritto dal titolo: “Testacoda di Tom, interdisce la piazza centrale a fiere e pubblici spettacoli”, pubblicato il 29 ottobre 2018, consultabile sul link seguente: http://www.incittagiovinazzo.it/politica/19-news/politica/1141-testacoda-di-tom-interdice-la-piazza-centrale-a-fiere-e-pubblici-spettacoli#news 

piazza tir 5

Chianche rotte in passato e mai sistemate

 

In quello scritto, in intesi, ho illustrato quale sia la natura e la funzione giuridica del potere del Sindaco in qualità di capo della comunità locale e in veste di autorità di governo, alla luce dei vigenti artt. 50 e 54 del Testo Unico dell’Ordinamento degli Enti Locali, richiamati da Depalma nella sua Ordinanza n.56/2018. E, in ragione di tali enunciati ho finanche dichiarato che quel provvedimento di inibire l’utilizzo della piazza centrale per i vari spettacoli è del tutto privo di fondatezza per essere stato posto in essere in situazioni di non provata emergenzialità. Depalma con una Ordinanza di necessità e di urgenza ha voluto, piuttosto, fronteggiare esigenze per niente impellenti e/o a rischio per la pubblica incolumità, perché lo svolgimento di pubblici spettacoli in piazza, come egli stesso afferma, è piuttosto ricorrente e, quindi, non riveste alcuna eccezionalità e imprevedibilità. Tra l’altro, per la stessa loro necessità programmatoria, dette manifestazioni sono tali da poter essere regolamentate adeguatamente con misure ordinarie ed interventi preventivamente ordinati.

Tant’è che a disciplinare la materia degli spettacoli di qualsiasi natura, anche musicale, sono intervenute specifiche disposizioni, prima con la Direttiva ministeriale n.11001/110 del 28 luglio 2017, come pure con la più recente del 18 luglio 2018, le quali tracciano le condizioni e le prescrizioni cui assoggettare tali manifestazioni che si svolgono in ambito pubblico, anche con riferimento alla tutela della pubblica incolumità, della vivibilità urbana e per la somministrazione di bevande.
E’ fuori da ogni logica legislativa, dunque, che Depalma possa avvalersi di una Ordinanza, quale potestà cui può ricorrervi solamente in presenza di imprevedibili ed eccezionali circostanze di rischio, volendo, invece, regolare un assetto di interessi connessi all’utilizzo o meno della piazza Vittorio Emanuele II per lo svolgimento di spettacoli pubblici.
E il paradosso si è raggiunto quando, a derogare all’Ordinanza, che è espressione di un potere straordinario del Sindaco, anche in veste di ufficiale del governo, è intervenuta, con la Delibera n.101 del 04.07.2019, la Giunta, che non ha alcuna competenza in materia di esercizio di potere extra ordinem in esplicazione degli artt. 50 e 54 del D. Lgs. n.267/2000.

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Rabberciata riparazione

 

Dunque, all’Ordinanza di Depalma che, in sostanza, imponendo il divieto a utilizzare la piazza per gli spettacoli pubblici, è a tutti gli effetti una deroga ai principi generali del diritto vigente, se n’è sovrapposta un’altra deroga, quella della Giunta, che ha disposto la non estensione del divieto a tutta una serie di manifestazioni incluse nel cartellone degli eventi estivi patrocinati dal Comune.
Insomma, una Deroga alla Deroga! E per dirla tutta, in quell’elenco di eventi sponsorizzati dal Comune, indicati nell’allegato alla Delibera giuntale n.101 del 04.07.2019, in forza della quale alcuni hanno potuto tenersi in piazza, non appare per niente lo show televisivo della sera del 20 agosto scorso, diversamente da quanto ha pubblicamente asserito Depalma con la sua interlocuzione agli avversari politici.

Posso perciò dire che Tom in questa vicenda è andato completamente fuori binario.

Tuttavia, mi permetto di suggerirgli di non fare abuso di Ordinanze come quella in argomento, quando per le circostanze che intende disciplinare non si ravvisino i caratteri formali e sostanziali di legittimità e logicità che giustificano l’esercizio del potere straordinario ordinatorio.
Per quel che riguarda poi l’utilizzo della piazza centrale, che pure è una questione di rilevante importanza ai fini anche della tutela dell’ambiente stesso quanto della vivibilità urbana, ritengo sia nel suo potere-dovere definire modi, tempi e condizioni perché ivi si svolgano eventi di una certa rilevanza. Lo faccia, però, nelle forme e con le procedure ordinarie previste dall’Ordinamento giuridico senza varare Ordinanze, cui è possibile ricorrervi soltanto in situazioni d’emergenza e del tutto imprevedibili, ma valendosi, piuttosto, dell’esercizio della potestà regolamentare che spetta interamente ed esclusivamente al Consiglio Comunale.

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