IMAGE CALA PORTO: DAL PIANO DEGLI ORMEGGI AL PIANO REGOLATORE

CHE FINE FANNO QUESTE PIANIFICAZIONI SPECIE SE PRIVE DELLA APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE? leggi tutto...
IMAGE XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Gesù, nel vangelo di questa domenica fa un annuncio sconvolgente: "Sono venuto a portare il fuoco...ricevere un battesimo... a portare la divisione". leggi tutto...
IMAGE ASSUNZIONE DELLA B.V.M.

La festa dell'Assunta, che si posiziona nel cuore delle vacanze estive, ha una duplice veste: leggi tutto...
IMAGE DI PIERRO PRONTO PER LA TRAVERSATA CATALINA -LOS ANGELES

Inizia il conto alla rovescia per la nuova impresa di Daniel Douglas Di Pierro, nuotatore di fondo biscegliese d’origine, ma giovinazzese d’adozione visto che da anni si allena presso il Centro Sportivo Netium. Stavolta l’obiettivo... leggi tutto...
IMAGE ROMINA ILLUZZI ESPONE I CARNET DEL SUO VIAGGIO DI RITORNO

Giovinazzo raccontata attraverso gli acquerelli dell’artista. leggi tutto...
IMAGE TRAFFICO SOTTO CONTROLLO SULL’EX STATALE 16

Il Comando del Corpo di Polizia Locale ha deciso di mettere sotto controllo il Traffico automobilistico sull’intero tratto di strada dell’ex Statale 16 sia in direzione Molfetta che Bari. L’obiettivo è di poter rilevare infrazioni per il... leggi tutto...
 

VILLA COMUNALE IN PIAZZA GARIBALDI: LE DISPENDIOSE MODIFICHE AL PROGETTO ORIGINARIO DI RECUPERO


villa 1.1

 

 

Il primo luglio ho scritto della voglia di Tom di piantare un carrubo nella Villa comunale, approfittando dei lavori in corso, per il recupero conservativo del sito, eseguiti dalla RTI appaltatrice -Altamura Onofrio & figli s.n.c. / Lavermicocca G&D-. Il costo preventivato di questa sua estemporaneità, per come formalizzato nella Determina del Dirigente del Servizio Urbanistica del 17 giugno scorso, ammonta a € 23.800,00 (IVA compresa), e stranamente è stato posto a carico del bilancio comunale e cioè fuori dal computo delle opere che sono oggetto dell’appalto. Con lo stesso scritto ho annotato che il relativo progetto esecutivo del restauro, redatto a suo tempo dall’arch. Daniela Fabiano di Trinitapoli, per una spesa complessiva di € 500.000,00, finanziata con i fondi del Patto per la Città Metropolitana di Bari, prevedeva, tra l’altro, l’installazione di nuovi corpi illuminanti al posto di quelli presenti in fregio alle aiole del giardino. La progetttista, tuttavia, aveva completamente trascurato l’ammodernamento della vetusta palificazione a doppio braccio di lampada, collocata all’esterno dell’inferiata, risalente agli anni ’70 del secolo scorso. Mi è parso strano che, dopo quel mio annotamento, nei giorni scorsi, quell’impianto sia stato sottoposto a manutenzione tanto nella parte alta con nuovi allacci delle lampade alla condotta area di alimenatazione che con interventi di consolidamento della base dei pali metallici, impiantati sul marciappiede esterno del giardino.

villa 5

Conferma questa, più che evidente, che quell’apparato d’illuminazione, alimentato da una linea aerea, che dà luce, tanto alla zona periferica della Villa, quanto alla strada che confina tutto il perimetro della stessa, denominata Piazza Garibaldi, rimane così com’è, chissà per quant’altro tempo. Parimenti non sarà minimamente sistemata la zona che lambisce la recinzione dell’ex Istituto Vittorio Emanuele, da via Marconi fino a via Piano, ove sono state rimosse antiche acacie e lasciate le buche completamente scoperte. E su quel fronte, come anche su quello in prosecuzione di via Piano, non è stata prevista neppure la piantumazione di nuove essenze in sostituzione di quelle andate distrutte o estirpate, proprio dall’Amministrazione Depalma.

villa 4

Tutto questo mi ha fatto richiamare alla mente le affermazioni di autoesaltazione che, appunto un anno fa, pronunciava Tom, a Milano, in occasione del ricevimento a Urbanpromo del premio Urbanistica, proprio per il progetto di riqualificazione della Villa comunale collegato alla valorizzazione dell’ex monastero agostiniano, trasformato in Casa delle Culture. In quella circostanza il Sindaco, attorniato da Assessori e dai funzionari di vertice del Settore comunale Urbanistica, rivendicava con orgoglio il terzetto di riconoscimenti conseguiti, tre anni di seguito, sempre a Urbanpromo, e ne riconduceva il valore a una visione globale che egli dice di avere della città e della qualità della vita che passa anche da un concetto “slow” di relazioni umane. E così si faceva vanto dicendo che: “I nostri progetti sono uno nell’altro e perché abbiamo dell’urbanistica una idea come di una grande maglia che cuce e mette in relazione territorio, esigenze e vivibilità”.

Paroloni buttati al vento!

Se poi le opere pubbliche che sta portando a compimento presentano deficienze costruttive e anche funzionali rispetto alle attese dei cittadini, sempre tenuti all’oscuro dei progetti così importanti e per di più di notevole importo finanziario. Ne è prova il recupero conservativo in questione, cui ha destinato risorse così ingenti per fare opere, anche strabilianti, solo all’interno dell’area giardini, per contro non ha contemplato la sistemazione dell’intera piazza Garibaldi come deduco dalla relazione tecnica del progetto che si stà portando ad esecuzione.
Ma la cosa più raccapricciante è che una recente perizia di variante dei lavori, approvata dalla Giunta con Delibera n.92 del 20.06.2019, per interventi che, si dicono, migliorativi del progetto originario dell’arch. Daniela Fabiano, ha portato a maggiorarne il costo dell’appalto, passato da € 257.342,00 a € 293.725,00 (considerando sempre il ribasso d’asta del 32,62%). L’operazione di modifica dell’esecuzione, d’intesa con il RUP, è stata posta in essere dall’arch. Serena Vitagliano di Trani, subentrata al Dirigente, ing. Trematore, nel ruolo di Direttore dei lavori e coordinatrice della sicurezza, in data 26 aprile 2019, dopo oltre un mese dall’apertura del cantiere, avvenuta in data 20 marzo 2019. L’incremento del valore delle opere a realizzazione è, comunque, rimasto nei limiti del 15% di aumento del costo delle opere aggiudicate a gara, come previsto dalla normativa in vigore. Sono, invece, cresciute le spese di assistenza tecnica e di direzione delle esecuzioni. Nel giro di un mese l’arch. Vitagliano ha approntato la perizia di variante, presentata in data 30 maggio, per essere approvata dalla Giunta il 20 giugno, dietro un lucroso compenso di € 38.072,00 al posto di € 29.027,00, ipotizzato nel precedente computo economico dell’appalto. Tanto a sottolineare che la progettazione del restauro della Villa, eseguita dall’arch. Daniela Fabiano è costata solo €17.138,95 (escluso IVA), mentre il compenso per la Direzione lavori e coordinamento sicurezza affidata d’improvviso all’arch. Serena Vitagliano è di € 38.072,00 (escluso IVA), forse con la motivazione della redazione della perizia di variante.
Ma è sconcertante notare in cosa consistano le variazioni apportate al precedente progetto dell’arch. Fabiano, tutte riguardanti catatteristiche costruttive e particolarità degli arredi che saranno installati sul sito. Ecco nello specifico come sono state riepilogate le cosiddette migliorie: -Variazione della dimensione della fontana per avvalorare maggiormente la centralità della zona; -Nuovo disegno della pavimentazione antitrauma della zona giochi; -Realizzazione all’interno del manufatto bagni di un angolo nursery (fasciatoio per neonati, wc e lavabo); -Modifica del modello della panchina per una tipologia più ergonomica; -Eliminazione di altre due ceppaie e messa a dimora di quercus ilex.

villa 2

Disegno della fontana da realizzare al centro della Villa comunale

 

Dunque, è stato deciso di ampliare la fontana che si vuole introdurre e di provvedere a una sostituzione di elementi di arredo, ritenuti dall’arch. Vitagliano più consoni al contesto in cui si si sta intervenendo e, perfino, con la realizzazione di un angolo attrezzato per le necessità dei neonati all’interno dell’edificio servizi. Per contro si trascura completamente la revisione e sostituzione della rete illuminante di torno alla Villa, forse attualmente neppure adeguata alle vigenti norme e, per niente, rispondente ai criteri di “antinquinamento luminoso”. Né si è previsto di ripristinare il filare degli alberi e la relativa pavimentazione del marciappiede del fronte opposto ai giardini pur essendo parte quella zona della Piazza Garibaldi. Basterebbe osservare la foto storica del primo ‘900 per notare quanta attenzione i nostri avi hanno avuto per il verde pubblico e lo dimostra la maestosa alberatura collocata intorno ai giardini a corredo della piazza.

villa 3

Lo stato dei luoghi di piazza Garibaldi, sul fonte opposto all’area giardini, fuori dall’appalto in corso

 

C’è poco da aggiungere sennonché si sta a pazzià con i finanziamenti erogati al Comune, senza rendersi conto di quello che i cittadini si aspettano dalla realizzazione degli interventi che si stanno mettendo in opera.

 

Commenti

  • Nessun commento trovato