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BLITZ DI RIPRISTINO DELL’ANFITEATRO A MARE, MENTRE SI TRASCURANO ALTRE INDISPENSABILI MANUTENZIONI


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A tempo di record assoluto si è posto rimedio ai danni prodotti dalla grecalata, nella notte 22-23 febbraio scorso, all’Anfiteatro a mare e alla rotonda del molo di levante. All’idomani della approvvazione del Bilancio 2019, con insolita solerzia, il Dirigente del Settore Lavori Pubblici ha appaltato il rifacimento dell’intera infrastruttura alla S.r.l. DSS-IMPIANTI di Modugno che ha offerto il ribasso dell’1% sull’importo della perizia, approntata dal geom. Comunale, Giuseppe di Gioia, stimata in € 33.160,39. E, immediatamente, si è dato corso ai rispettivi lavori di riparazione degli impianti elettrici e del sistema d’illuminazione, oltre che alla ricostruzione delle panchine in pietra, in parte demolite dalla forte mareggiata. Per detta area dell’Anfiteatro, priva di un’adeguata difesa dai marosi, ultimata l’estate del 2017 con l’ammodernamento urbano della riviera di levante, costata € 2.000.000 di Fondi europei, sono stati spesi oltre 40.000,00 Euro, attinti dal bilancio comunale. Già, perché, a luglio dello scorso anno, sempre l’ing. Trematore incaricò, a seguito di gara pubblica, la ditta Giuseppe Piccolomini di Terlizzi di sostituire l’apparato d’illuminazione, posto sotto le sedute in pietra, con sistemi a led tricolori, per una spesa complessiva stimata in circa 10.000,00 Euro. Per i lavori di quest’anno sono stati spesi oltre € 30.000,00, senza, però, che tutta la zona sia stata posta in sicurezza, per cui un nuovo fortunale, di quelli vigorosi, provocherà sempre altri probabili danneggiamenti. E’ da concludere, dunque, che una così importante opera pubblica, realizzata grazie ai finanziamenti della Comunità Europea, per la sua normale fruibilità, necessita di sostanziosi impegni finanziari per la sua corrente manutenzione, definita, invece, dal Dirigente di natura straordinaria; risorse che, comunque, gravano sul bilancio comunale.
Con questo non ritengo debba essere messo in discussione l’esecuzione dell’intervento di ripristino funzionale della struttura, né tanto meno l’immediatezza con cui è stato attuato, essendo ormai prossima la stagione balneare e, soprattutto, perché quel tratto costiero, come proclamato dagli amministratori, è da ritenersi di particolare attrattività turistica della nostra località.

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Tuttavia, il punto da obiettare è ben altro! Come mai non si provvede con altrettanta tempestività per lavori di manutenzione, specie di ordinarietà, per altre situazioni che pur stanno a cuore ai cittadini, come il ripristino di strade, di singoli punti di pubblica illuminazione, di conservazione di beni comunali di un certo interesse e tanto altro ancora. A questo riguardo, credo, ci siano molte lagnanze per un qualche mancato intervento riparatore, più volte richiesto agli uffici comunali, o di eccessivo ritardo nell’esecuzione, quando questa avviene. Basti pensare al prolungato tempo in cui una parte del Borgo antico è rimasta completamente all’oscuro, perfino, nel periodo delle feste pasquali. E che dire dell’inesistenza di una rete elettrica nel nuovo cimitero o la mancata fornitura dell’illuminazione votiva in una ampia zona del camposanto storico, nonostante gli utenti paghino regolarmente il servizio. Ma, pur volendo soprassedere alla segnalazione di queste opere che, sembra, richiedano un certo impegno finanziario, mi preme solo far rilevare il grave stato di sconnessione delle basole della pavimentazione in alcuni punti della rete stradale del Centro storico, la cui riparazione se eseguita con tempestività eviterebbe il dissesto di ampi tratti stradali.

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Annoto un caso per tutti. Allo spigolo terminale dell’edificio del Comune, appena prima di imboccare via Marina, qualche mese fa, il passaggio di un mezzo pesante scatenò una basola di pietra di nuova pavimentazione, al punto da renderla mobile. La mancata risistemazione di quell’elemento ha povocato oggi la sconnessione di altre basole tant’è che un’ampia area stradale si presenta ormai dissestata. Possibile che nessuno si accorga della necessità di consolidare immediatamente il piano cui quelle basole poggiano, prima che si aggravi il danneggiamento stradale o si provochi un serio pericolo per la sicurezza stradale e per gli stessi pedoni. Eppure passono tutti di là, sia si vada al lungomare di ponente che al centro storico!
Non sarebbe un buon segno se si provvedesse, con altrettanta celerità, mostrata nel riparare i danni della mareggiata di febbraio, mettere a posto quella nevralgica svolta stadale, percorsa assiduamente da residenti e da tanti visitatori?
E’ questo un lavoro che certamente non richiede una spesa tale che si possa obiettare dai decisori politici o dagli stessi Apparati amministraztivi che non sono disponibili le necessarie risorse o, peggio ancora, che bisogna attendere l’approvazione del bilancio.

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